Salute | Torino | 01/04/2026 16:23:58

Torino, inaugurata la nuova terapia intensiva coronarica al San Giovanni Bosco


È stata inaugurata la nuova Unità di Terapia Intensiva Coronarica dell’ASL Città di Torino presso l’Ospedale San Giovanni Bosco, alla presenza di numerose autorità istituzionali, civili e militari.


Inaugurata nella giornata di ieri, martedì 31 marzo, la nuova Unità di Terapia Intensiva Coronarica dell’ASL Città di Torino presso l’Ospedale San Giovanni Bosco, alla presenza di istituzioni, vertici sanitari e rappresentanti delle forze dell’ordine. Tra i presenti il prefetto Donato Giovanni Cafagna e il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori regionali, amministratori locali e alla direzione dell’azienda sanitaria guidata dal Dott. Carlo Picco. Il nuovo reparto, realizzato su 650 metri quadrati, dispone di 12 posti letto ad alta intensità e 10 in camere singole e 2 isolati di cura ed è dotato di tecnologie avanzate per il monitoraggio e la gestione dei pazienti cardiologici critici. Dal punto di vista sanitario, la struttura rappresenta un significativo potenziamento nella cura delle emergenze cardiovascolari, consentendo interventi più rapidi, maggiore sicurezza e una migliore integrazione con cardiochirurgia e rianimazione.. L’integrazione strutturale con cardiochirurgia, anestesia e rianimazione rafforza ulteriormente il percorso di cura, rendendo possibile una presa in carico multidisciplinare del paziente, dalla fase acuta fino al post-operatorio. Questo si traduce in una maggiore sopravvivenza nei casi più complessi e in un miglioramento degli esiti clinici complessivi. L’investimento complessivo supera i 2,7 milioni di euro, finanziati attraverso il Piano Arcuri e fondi regionali.
Nel corso dell’inaugurazione, il prefetto Cafagna ha sottolineato :“Ogni inaugurazione al San Giovanni Bosco rappresenti un segnale concreto di una sanità che cresce, contribuendo a ridurre le disuguaglianze in un contesto territoriale fragile”. Il presidente Cirio, insieme al vicepresidente Marrone e agli assessori Riboldi e Tronzano, ha evidenziato che “le 12 nuove unità rappresentano una risposta di alto livello per pazienti e operatori e un ulteriore tassello nel potenziamento della sanità ospedaliera e territoriale torinese”.
Il direttore generale dell’ASL, Picco, ha definito la nuova rianimazione cardiologica:“Un elemento fondamentale per lo sviluppo della cardiochirurgia dell’ospedale, oggi tra le realtà con la più bassa mortalità in Italia nonostante l’elevata complessità dei casi trattati”.
Dal territorio, Lomanto ha ringraziato la Regione per il sostegno concreto, mentre Camarda ha evidenziato l’impegno della città nel coniugare eccellenza e prossimità dei servizi sanitari.
Sotto il profilo tecnico, l’ingegnera Maria Teresa Lombardi ha spiegato come l’intervento abbia portato alla realizzazione di una struttura altamente tecnologica, con box modulari e sistemi di ventilazione a pressione positiva e negativa.
Il direttore della cardiologia Giacomo Giovanni Boccuzzi ha evidenziato :“Non è solo un aumento dei posti letto, ma una riorganizzazione strutturale che migliora sicurezza e tempestività delle cure”. Sulla stessa linea Matteo Attisani, che ha sottolineato il rafforzamento del percorso cardiochirurgico e della rete dell’emergenza cardiovascolare, e Roberto Balagna, che ha richiamato il valore di un modello integrato e multidisciplinare.
A chiudere l’evento, il direttore del presidio Arianna Vitale: “Quello che vediamo oggi è reso possibile dalle persone per le persone: è questo il cuore dell’intervento”. La nuova unità rappresenta così un tassello strategico non solo sul piano infrastrutturale, ma soprattutto clinico, contribuendo in modo concreto al miglioramento della qualità delle cure e alla capacità di risposta del sistema sanitario torinese. 
 



Autore:
Marco Biondi