









Un Pronto Soccorso più moderno, più sicuro e più organizzato per rispondere alle emergenze sanitarie di migliaia di cittadini. Il nuovo Pronto Soccorso del CTO di Torino è stato inaugurato dopo un intervento di riqualificazione che ha trasformato gli spazi dell’ospedale della Città della Salute e della Scienza, introducendo nuovi percorsi assistenziali e una gestione più efficiente dei flussi dei pazienti.
La novità riguarda uno dei presidi più importanti della sanità piemontese. Il CTO, Centro Trauma di riferimento regionale per i traumi maggiori, nel 2025 ha registrato 45.507 accessi, numeri che confermano il ruolo strategico della struttura nella rete dell’emergenza-urgenza del Piemonte.
La ristrutturazione, attesa da quattro anni e avviata nel gennaio 2026, è stata realizzata con un investimento vicino ai 500 mila euro grazie ai fondi previsti dal DL 34/2020 – Fondi Arcuri, destinati al potenziamento delle strutture sanitarie italiane dopo l’esperienza della pandemia.
L’obiettivo dell’intervento è stato chiaro: rendere il Pronto Soccorso del CTO più funzionale, migliorare la sicurezza e garantire una risposta più efficace nella gestione delle emergenze, anche in presenza di eventuali nuove crisi pandemiche.
La nuova organizzazione nasce infatti da una delle principali lezioni lasciate dal periodo Covid: la necessità di separare rapidamente i percorsi tra pazienti potenzialmente infetti e pazienti non contagiosi, evitando sovrapposizioni e aumentando la protezione per utenti e operatori sanitari.
Nel nuovo Pronto Soccorso sono state realizzate un’area dedicata ai pazienti infetti o sospetti tali e una zona separata destinata ai pazienti non contagiosi, con due locali di triage posizionati all’ingresso dell’ospedale per una prima gestione più ordinata degli accessi.
La riorganizzazione degli spazi ha coinvolto anche le aree destinate all’attesa e all’assistenza. È stata realizzata una nuova area post-triage nella zona pulita del Pronto Soccorso, un ambiente di lavoro infermieristico con maggiore visibilità sulla sala d’attesa e un locale di osservazione per pazienti barellati, con possibilità di monitoraggio diretto dalla postazione sanitaria.
Il risultato è un ambiente più accogliente per i cittadini e più funzionale per medici e infermieri. Un aspetto particolarmente rilevante riguarda la gestione del cantiere: i lavori sono stati completati senza interrompere l’attività del Pronto Soccorso, che ha continuato a garantire assistenza quotidiana durante tutta la fase di ristrutturazione.
I dati confermano l’importanza del presidio torinese. Dei 45.507 accessi registrati nel 2025, 2.126 pazienti hanno seguito percorsi ad alta intensità di cura, mentre 43.381 persone sono state gestite con necessità assistenziali medio-basse. Una quantità di interventi che rende fondamentale una struttura capace di ridurre criticità organizzative e migliorare tempi di risposta e qualità dell’assistenza.
Il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida, ha inserito l’inaugurazione del nuovo Pronto Soccorso nel più ampio programma di riqualificazione degli ospedali torinesi.
“La ristrutturazione del Pronto soccorso del Cto è un’altra tappa significativa e fondamentale. Dal mio insediamento sono stati chiusi 59 cantieri e ne abbiamo aperti 47 negli ospedali di Città della Salute. Negli ultimi mesi la nostra attenzione si è particolarmente concentrata sull’ospedale Cto con la riapertura del blocco operatorio del quarto piano, la ristrutturazione e la riapertura del 16° piano e oggi con la ristrutturazione del Pronto soccorso. Nel frattempo proseguono i lavori anche all’ospedale Molinette con il cantiere della Cardiochirurgia partito a maggio con nuove sale operatorie e nuova terapia intensiva, atteso da oltre trent’anni. Poi entro la fine del prossimo autunno entrerà nel vivo il cantiere del Pronto soccorso delle Molinette con l’avvio della Fase 1. Nelle ultime settimane sono stati ben 53 i sopralluoghi delle ditte interessate alla ristrutturazione”.
Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi: «Il nuovo Pronto soccorso del CTO migliora l'organizzazione, la sicurezza e l'accoglienza di uno dei presìdi di emergenza più importanti della nostra regione, dimostrando che è possibile intervenire sulle strutture esistenti senza interrompere l'attività assistenziale. Mentre procedono i grandi progetti, dal Parco della Salute ai nuovi ospedali, continuiamo infatti a investire anche sugli ospedali oggi in funzione, perché ogni miglioramento realizzato oggi significa servizi migliori per i cittadini e condizioni di lavoro più adeguate per i professionisti. È questo il metodo con cui stiamo costruendo la sanità del futuro: programmare le grandi opere senza rinunciare a migliorare da subito ciò che i cittadini utilizzano ogni giorno».
Con il nuovo Pronto Soccorso, il CTO rafforza dunque il proprio ruolo nella rete dell’emergenza piemontese. Un intervento che non riguarda soltanto gli spazi fisici dell’ospedale, ma il modo stesso di accogliere e assistere i cittadini nei momenti più delicati, puntando su sicurezza, organizzazione e qualità delle cure.









