









L’Ospedale di Pinerolo è un centro di riferimento per il trattamento della diastasi addominale con tecnica mini-invasiva TESAR e risulta secondo in Italia per casistica trattata. La Chirurgia Generale dell’ASL TO3 è inoltre il primo e finora unico centro del Piemonte ad aver introdotto questa metodica nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.
La diastasi addominale consiste nell’indebolimento e nella separazione dei muscoli dell’addome. È una condizione diffusa soprattutto tra le donne dopo una o più gravidanze e può avere conseguenze che vanno oltre l’aspetto estetico, provocando mal di schiena cronico, instabilità del tronco, alterazioni posturali, deficit funzionali e una significativa riduzione della qualità della vita.
Proprio per le possibili ripercussioni sulla salute, la S.C. Chirurgia Generale dell’Ospedale di Pinerolo ha sviluppato competenze specifiche nel trattamento di questa patologia, consolidando un’esperienza riconosciuta anche in ambito nazionale.
Diastasi addominale, come funziona la tecnica mini-invasiva TESAR
La tecnica TESAR, acronimo di Totally Endoscopic Sublay Anterior Repair, è una delle più recenti evoluzioni della chirurgia mini-invasiva della parete addominale. La metodica consente di correggere la diastasi e le eventuali ernie associate attraverso un approccio endoscopico.
«La metodica consente di correggere la diastasi e le eventuali ernie associate attraverso un approccio in endoscopia . La tecnica permette di ottenere ottimi risultati sia sotto il profilo funzionale sia sotto l'aspetto morfologico ed estetico e permette di ridurre l’impatto dell’intervento e favorire un recupero post operatorio più rapido», spiega Andrea Muratore, direttore della S.C. Chirurgia Generale dell’Ospedale di Pinerolo.
L’esperienza maturata dal reparto ha portato la Chirurgia Generale di Pinerolo a diventare anche un punto di riferimento per la formazione di specialisti interessati ad acquisire o approfondire questa tecnica chirurgica.
L’8 e 9 ottobre scorsi, l’Ospedale di Pinerolo ha ospitato il corso Advanced Wall Surgery. Addome complesso e diastasi in primo piano, una master class rivolta a chirurghi già esperti e dedicata all’approfondimento della tecnica TESAR.
Organizzato e gestito dalla stessa struttura di Chirurgia Generale, il percorso formativo si è articolato in due moduli: una prima giornata dedicata agli aspetti teorici e una seconda incentrata sulla chirurgia in diretta.
Il corso è stato diretto da Andrea Muratore, con la Segreteria Scientifica di Marcello Calabrò e Antonio La Terra. Hanno partecipato anche gli specialisti della struttura E. Seno, R. Danna, B. Cuzzola, F. Sbuelz e L. Capello. Per la parte dedicata ai criteri diagnostici e strumentali è intervenuto Agostino De Pascale, direttore della Radiologia.
Il percorso della Chirurgia Generale dell’Ospedale di Pinerolo ha trovato riscontro anche durante la Wall Board Academy, un percorso formativo avanzato dedicato alla chirurgia ricostruttiva della parete addominale, svoltosi a Milano lo scorso settembre.
Nel corso dell’incontro è emerso che l’ospedale pinerolese è tra i centri italiani con la maggiore esperienza nell’impiego della tecnica TESAR, con il secondo posto nazionale per casistica trattata. La struttura è inoltre il primo e finora unico centro piemontese ad aver introdotto questa metodica nel Servizio sanitario nazionale.
Il centro italiano con la casistica più elevata è quello guidato in Lombardia da Federico Fiori, ideatore della tecnica.
A sottolineare il valore delle competenze sviluppate dall’équipe è Giovanni La Valle, direttore generale dell’ASL TO3.
«Investire sulla crescita dei nostri specialisti e su competenze ad altissima innovazione significa investire sul futuro dei nostri pazienti», sottolinea La Valle. «L’esperienza dell’équipe di Pinerolo dimostra che una sanità pubblica di territorio può offrire cure avanzate, attrarre formazione di alto livello e diventare un punto di riferimento per le migliori pratiche cliniche».









