Lavoro | Ciriè | 26/10/2026 16:46:22

Ciriè, inaugurato il nuovo centro di raccolta nell’ex Ipca: investimento oltre 1,3 milioni


Inaugurato a Ciriè il nuovo centro di raccolta nell’ex Ipca: investimento di oltre 1,3 milioni, cassoni coperti e impianto fotovoltaico da 15 kW.


È stato inaugurato sabato 24 ottobre a Ciriè il nuovo centro di raccolta consortile realizzato nell’area ex Ipca, in località Borche. La struttura, nata dalla collaborazione tra il Consorzio di Area Vasta Cisa, Sia Srl e il Comune di Ciriè, ha richiesto un investimento complessivo di oltre 1,3 milioni di euro e potenzia i servizi per la raccolta differenziata del Ciriacese e delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone.
Il progetto è stato finanziato per circa 935mila euro dall’Unione europea attraverso il PNRR, nell’ambito di NextGenerationEU, mentre quasi 371mila euro sono a carico di Sia. Il nuovo ecocentro dispone di spazi più ampi e attrezzature aggiornate, pensate per gestire i conferimenti di rifiuti e migliorare le operazioni di movimentazione dei materiali.
Tra le principali novità figurano i cassoni al coperto, una soluzione introdotta per la prima volta nella rete consortile. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 15 kW, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico della struttura e produrre energia in eccedenza. Sono presenti anche press-container per compattare i materiali e ridurre i costi di trasporto, oltre a una pesa per gestire con maggiore precisione le operazioni di conferimento.
La necessità di una struttura adeguata emerge dai dati relativi agli accessi. Nel 2025, il centro di raccolta di Ciriè ha registrato 58.167 accessi sui 129.680 complessivi nei dieci centri del Consorzio Cisa, pari a quasi il 45% del totale. Un volume di utilizzo che evidenzia il ruolo del servizio per gli abitanti del territorio e la necessità di adeguare gli spazi alle esigenze attuali, profondamente cambiate rispetto a oltre vent’anni fa, quando venne costruita la precedente sede.
«Allora la raccolta differenziata sfiorava il 40 per cento, oggi siamo al 77 per cento e abbiamo già superato gli obiettivi regionali del 2030. Ora dobbiamo porci anche il traguardo di ridurre i rifiuti. Per questo vogliamo affiancare all’ecocentro uno spazio per il riuso, che permetta di allungare la vita dei prodotti e promuovere un consumo più responsabile. Sia non è soltanto il nostro braccio operativo: ci aiuta a trasformare le idee in fatti, dando concretezza alle opportunità offerte dai finanziamenti», ha dichiarato Mario Burocco, presidente del Consorzio Cisa.
Nel corso del 2025, a Ciriè sono state conferite oltre 858 tonnellate di rifiuti ingombranti, circa 274 tonnellate di imballaggi in legno e sughero e più di 273 tonnellate di inerti. A queste quantità si aggiungono elettrodomestici, oli esausti e altri scarti. Il centro integra il servizio di raccolta porta a porta e offre un punto di riferimento per il conferimento di materiali che richiedono modalità di gestione specifiche.
Durante l’inaugurazione, il direttore generale di Sia, l’ingegner Giorgio Perello, ha richiamato le parole del presidente di Confservizi Nord Ovest, Sandro Baraggioli, che durante una visita della settimana precedente aveva definito la discarica di Grosso un’eccellenza piemontese. Perello ha sottolineato la necessità di considerare lo smaltimento come l’ultima fase di un percorso che deve partire dalla prevenzione e dal recupero dei materiali.
«Il contributo europeo ci ha consentito di pensare in grande, prevedendo attrezzature e infrastrutture che normalmente non sono presenti in queste realtà. Vogliamo offrire prestazioni migliori, mantenendo alta l’attenzione alla spesa sostenuta dagli utenti. I risultati raggiunti, però, non sarebbero possibili senza la partecipazione dei cittadini. Anche quest’opera nasce da un lavoro di squadra: fin dall’inizio bisognava credere nella possibilità di rispettare le scadenze e, contemporaneamente, completare la messa in sicurezza del sito», ha spiegato Perello.
Il Comune di Ciriè ha concesso il diritto di superficie sull’area destinata al nuovo centro, coordinando le attività con il Consorzio Cisa e Sia. La presidente della società, Celestina Olivetti, ha evidenziato il rispetto delle scadenze previste per la consegna dell’area e la realizzazione dei lavori.
«Quando i tecnici si siedono attorno a un tavolo per affrontare le difficoltà, questi sono i risultati. L’area ci è stata consegnata nei tempi previsti e l’impresa ha rispettato i termini stringenti del PNRR. Un ringraziamento particolare va all’ufficio tecnico comunale e a tutto il nostro personale coordinato dal direttore Giorgio Perello: poter mettere a disposizione di tutto il territorio una struttura di questo livello è motivo di soddisfazione», ha dichiarato Olivetti.
Alla realizzazione hanno contribuito l’ufficio tecnico della Città di Ciriè, guidato dall’architetto Maria Teresa Noto, il progettista e direttore dei lavori, architetto Maurizio Dal Pio, l’ingegner Mario Vaccarone e il geometra Massimiliano Vottero. Sono state coinvolte anche le imprese Cogeis di Quincinetto, Carnieletto e Sigma Impianti Elettrici di San Carlo Canavese.
Il nuovo ecocentro rappresenta una parte del progetto di trasformazione dell’ex Ipca, un complesso di circa 20mila metri quadrati segnato dalle morti dei lavoratori. La restante porzione dell’area sarà destinata a un parco urbano con percorsi ciclopedonali e spazi per attività sportive e manifestazioni. L’inaugurazione del parco è prevista nella primavera del prossimo anno.
Le piantumazioni, finanziate attraverso fondi regionali Fesr, rientrano nel progetto: «I colori della memoria», dedicato al recupero dell’area e alla conservazione del ricordo della sua storia. Il trasferimento del centro di raccolta permetterà inoltre di liberare la precedente sede e completare i collegamenti attorno al nuovo palazzetto dello sport di via Grande Torino.
La storia dell’Ipca ha segnato profondamente Ciriè, per le tante persone che qui hanno perso la vita. Chiudere una pagina dolorosa non vuol dire dimenticare: proprio da qui sono partiti passi importanti per il riconoscimento del diritto alla sicurezza sul lavoro, un’eredità che vogliamo continuare a raccontare attraverso un percorso della memoria. Nel 2022 abbiamo partecipato, insieme al Consorzio Cisa e alla Società Sia, ai bandi che hanno consentito di far procedere la messa in sicurezza e la realizzazione del centro di raccolta. Ringrazio gli assessori Alessandro Pugliesi e Barbara Re, i nostri uffici e tutti coloro che hanno contribuito. L’obiettivo è restituire questi luoghi alla comunità, rendendoli nuovamente fruibili e dando loro un futuro legato alla tutela dell’ambiente», ha concluso il sindaco Loredana Devietti.



Autore:
Nicola Cuomo