









Il futuro del WiMu prende forma. A sedici anni dalla sua inaugurazione, il Museo del Vino di Barolo si prepara a un importante percorso di trasformazione con la presentazione ufficiale del progetto di restyling che accompagnerà la struttura nei prossimi anni.
L’appuntamento è fissato per mercoledì 8 luglio alle ore 17, negli ambienti del Tempio dell’Enoturista all’interno del Castello Comunale Falletti di Barolo, dove istituzioni, fondazioni e professionisti coinvolti illustreranno le linee guida del nuovo progetto museale.
Nato come una proposta innovativa nel panorama della divulgazione legata al mondo del vino, il WiMu è diventato negli anni uno dei simboli culturali e turistici delle Langhe, territorio riconosciuto a livello internazionale per la sua tradizione vitivinicola. Migliaia di visitatori ogni anno attraversano i suoi spazi per scoprire la storia, il paesaggio e la cultura che ruotano attorno al vino.
La nuova fase progettuale nasce dalla necessità di aggiornare linguaggi, tecnologie e modalità di fruizione, mantenendo però intatto lo spirito originario che ha caratterizzato il museo fin dalla sua apertura. L’obiettivo è creare un’esperienza ancora più coinvolgente, capace di dialogare con un pubblico sempre più internazionale e con nuove aspettative nel modo di vivere i luoghi della cultura.
Il percorso di rinnovamento è promosso dal Comune di Barolo, proprietario della struttura, insieme alla Barolo & Castles Foundation, realtà che gestisce il museo, con il sostegno della Fondazione CRC e dell’amministrazione comunale.
Al centro del progetto ci sarà la volontà di consolidare il ruolo del WiMu come punto di riferimento nel racconto contemporaneo del vino, attraverso un equilibrio tra memoria, innovazione e nuove forme narrative. Il lavoro punta inoltre a valorizzare l’eredità progettuale del celebre scenografo François Confino, aggiornando gli strumenti espositivi e ampliando le possibilità di coinvolgimento dei visitatori.
Nei mesi scorsi è stato avviato un percorso di progettazione che ha portato alla definizione del primo lotto di interventi, destinato a rappresentare il primo passo di una più ampia evoluzione del museo.
La presentazione del progetto: protagonisti e interventi
L’incontro dell’8 luglio sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Barolo Fulvio Mazzocchi e della presidente della Barolo & Castles Foundation Liliana Allena.
Seguiranno gli interventi dei professionisti e delle istituzioni coinvolte nel progetto: Daniele Manzone di DM Consulting, coordinatore del restyling, presenterà gli obiettivi generali dell’intervento; Riccardo Cigolotti di Next Group illustrerà il nuovo progetto di allestimento scenografico e le soluzioni pensate per il percorso museale.
Interverranno inoltre Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC, e Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte.
“Il WiMu rappresenta una delle esperienze culturali più importanti nate nelle Langhe negli ultimi anni e continua a essere un punto di riferimento per migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Dopo sedici anni di attività vogliamo guardare avanti, investendo sulla sua capacità di attrazione e sulla qualità dell'esperienza offerta ai visitatori. Questo progetto nasce proprio con l'obiettivo di accompagnare il museo in una nuova fase della sua storia, rafforzandone il ruolo internazionale e valorizzando ulteriormente il legame tra Barolo, il vino e il territorio”, sottolinea il sindaco di Barolo Fulvio Mazzocchi.
Dopo sedici anni di attività, il tema centrale diventa quello dell'evoluzione senza perdita di identità, come evidenzia la presidente della Barolo & Castles Foundation, Liliana Allena. “Il WiMu è nato con l'ambizione di essere un luogo unico nel panorama internazionale e in questi sedici anni ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel racconto culturale del vino. Oggi abbiamo l'opportunità di compiere un nuovo passo: aggiornare strumenti e linguaggi, mantenendo intatta l'identità che lo ha reso riconoscibile e apprezzato. La fase progettuale viene condivisa fin dall'inizio con istituzioni, fondazioni e soggetti coinvolti nello sviluppo culturale e turistico delle Langhe, in una logica di confronto e partecipazione già adottata in passato per i principali progetti strategici legati al Castello Falletti e al Museo”.
La presentazione rappresenterà un momento significativo per raccontare il percorso di crescita del WiMu e delineare la nuova identità di un museo che, dopo oltre quindici anni di attività, si prepara ad affrontare le sfide del futuro mantenendo saldo il legame con la storia e la cultura del vino delle Langhe.









