









È stato inaugurato il 29 ottobre 2026 a Torino il nuovo Polo dell’Infanzia 0-6 di via Verolengo, nel quartiere Madonna di Campagna. La struttura riunisce in un unico edificio nido d’infanzia, scuola dell’infanzia e servizi di supporto alle famiglie, offrendo un percorso educativo integrato per bambine e bambini da zero a sei anni. L'opera, già operativa dall'inizio dell'anno scolastico, è stata realizzata con un investimento di 3,3 milioni di euro attraverso i fondi del Pnrr.
Il nuovo polo si inserisce nell'area di Spina 3, uno dei quadranti urbani di Torino interessati negli ultimi anni da un importante processo di riqualificazione, e punta a garantire continuità educativa attraverso spazi condivisi, ambienti progettati per le diverse fasce d'età e una particolare attenzione all'inclusione.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, l’assessora alle Politiche educative Carlotta Salerno, il presidente della Circoscrizione 5 Alfredo Correnti, la direttrice dei Servizi Generali e Amministrativi dell'IC Frassati Chiara Donatiello e il direttore dei Servizi Educativi della Città di Torino Claudio Sciaraffa.
Nel corso dell'inaugurazione, il sindaco Stefano Lo Russo ha sottolineato il significato dell'intervento per le famiglie e per il sistema educativo cittadino.
«Ogni inaugurazione è il momento in cui si vede concretamente il risultato di un lavoro che coinvolge tante persone, professionalità e competenze - ha sottolineato il sindaco Stefano Lo Russo -. L’inaugurazione di questo polo 0-6 in via Verolengo è il coronamento di un percorso e, allo stesso tempo, l’inizio di una nuova esperienza per tante bambine, bambini e le loro famiglie. Con i poli 0-6 stiamo costruendo un modo nuovo di pensare l’educazione, mettendo al centro la continuità educativa. Bambine e bambini sono le cittadine e i cittadini di domani, ma soprattutto sono i cittadini di oggi. Hanno diritto a spazi belli, accoglienti, stimolanti, in cui sentirsi accolti, imparare, giocare e costruire relazioni. Investire in questi luoghi significa investire nella qualità della vita delle famiglie, nelle opportunità di crescita di ciascuno e nel futuro della nostra comunità».
L'assessora Carlotta Salerno ha evidenziato invece l'organizzazione degli ambienti e il progetto pedagogico, con un'attenzione specifica alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, strumento pensato per ampliare le possibilità di espressione e partecipazione dei bambini.
«Inauguriamo oggi una nuova struttura, ma soprattutto diamo il via ad un intero progetto educativo pensato attorno alle bambine e ai bambini, ai loro bisogni e al loro percorso di crescita - ha affermato l'assessora Carlotta Salerno -. Nido e scuola dell’infanzia convivono in un’unica struttura, con spazi progettati appositamente e linee pedagogiche condivise, per garantire continuità educativa in una fase fondamentale della vita. Questo polo racconta l’idea di scuola che vogliamo costruire: una scuola attenta alla qualità degli spazi, all’innovazione educativa e all’inclusione, anche grazie alla particolare attenzione dedicata alla Comunicazione Aumentativa Alternativa, uno strumento che amplia le possibilità di espressione, partecipazione e relazione. Vogliamo che ogni bambina e ogni bambino possa trovare il proprio modo di comunicare ed essere ascoltato. Investire nelle scuole significa investire nelle persone, nelle famiglie e nei quartieri, creando luoghi di qualità in cui crescere, imparare e costruire relazioni. È così che una città si prende cura della propria comunità».
Sul rapporto tra la nuova struttura e il territorio è intervenuto anche Luca Angelone, dirigente dell'Istituto Comprensivo Frassati.
«Questo nuovo polo educativo è un’opportunità preziosa per tutta la comunità - ha dichiarato il dirigente dell'Istituto Comprensivo Frassati Luca Angelone -. Abbiamo il compito di farne non solo un luogo bello e accogliente per bambine e bambini, ma anche uno spazio vivo e aperto, capace di diventare un punto di riferimento per le famiglie e uno snodo attivo per il territorio».
Dal punto di vista degli spazi, l'edificio è organizzato attorno a un'agorà centrale, un ambiente multifunzionale e flessibile concepito come luogo di incontro e condivisione. Nell'ala ovest sono collocate due unità pedagogiche destinate ai bambini da 1 a 2 anni, mentre nell'ala est trovano posto tre unità rivolte alla fascia dai 3 ai 6 anni.
Tutti gli ambienti utilizzati dai bambini sono direttamente collegati alle aree esterne e dispongono di un patio protetto e ombreggiato, affacciato sul verde attrezzato. La disposizione degli spazi consente quindi di affiancare alle attività educative negli ambienti interni anche momenti all'aperto.
Attenzione anche alla sostenibilità ambientale e all'efficienza energetica. Il Polo è stato progettato e realizzato secondo gli standard nZEB (Nearly Zero Energy Building), previsti per gli edifici ad altissima prestazione energetica, capaci di coprire una quota significativa del proprio fabbisogno attraverso fonti rinnovabili.
L'intervento ha inoltre rispettato i Criteri Ambientali Minimi (CAM), stabiliti dal Decreto Ministeriale del 23 giugno 2022, e il principio DNSH (Do No Significant Harm), che richiede di non arrecare danni significativi agli obiettivi ambientali nell'ambito degli interventi finanziati dal Pnrr.
Il nuovo edificio sorge tra il fiume Dora e l'isolato delimitato da corso Principe Oddone, corso Regina Margherita, corso Potenza e via Verolengo, nell'area di Spina 3. Un contesto urbano nato dalla trasformazione di precedenti insediamenti industriali che ospitavano stabilimenti storici come Ferriere Fiat, Michelin, Savigliano e Paracchi, progressivamente sostituiti da abitazioni, uffici, centri di ricerca, attività commerciali e spazi ricreativi.









