Economia | Druento | 11/06/2026 16:52:12

Economia circolare a Druento: l'impianto strategico che trasforma i rifiuti in materia prima


Gestita da Cidiu Servizi, la struttura da 6 milioni di euro trasformerà i residui dello spazzamento in materiali certificati per l'edilizia, azzerando i trasferimenti fuori regione


Inaugurato nei giorni scorsi  a Druento il nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti derivanti dalla pulizia meccanizzata delle strade  che produce aggregati riciclati (sabbia, ghiaino e ghiaietto) per il settore edilizio. Un'infrastruttura strategica a valenza regionale, realizzata con fondi PNRR, di proprietà del Consorzio C.A.DO.S. e gestita da Cidiu Servizi S.p.A., società impiantistica del Gruppo Cidiu. La struttura sorge a Druento, all’interno del sito impiantistico di Cidiu Servizi S.p.A. in Strada Cassagna e si è recentemente conclusa la fase di avviamento funzionale, iniziata nel dicembre 2025. All’inaugurazione hanno preso parte l’Assessore all'Ambiente della Regione Piemonte, Matteo Marnati, il Presidente dell’Autorità Rifiuti Piemonte, Paolo Foietta, il Presidente del Consorzio C.A.DO.S., Emanuele Gaito, i vertici delle due società del Gruppo Cidiu, il Sindaco di Druento, Carlo Vietti e altri Sindaci dei Comuni del bacino C.A.DO.S. . «Con l’entrata in funzione di questo impianto - afferma il Presidente di Cidiu S.p.A., Marcello Mazzù - rafforziamo ulteriormente il nostro impegno verso un modello di gestione dei rifiuti sempre più efficiente e sostenibile. La possibilità di chiudere il ciclo sul territorio consente di ridurre i costi ambientali ed economici legati al trasporto e di valorizzare le risorse attraverso il recupero di materia». Dichiara altresì il Presidente di Cidiu Servizi S.p.A., Stefano Tizzani: «Il nuovo impianto rappresenta un esempio concreto di integrazione tra sostenibilità ambientale e capacità industriale. L’investimento complessivo è stato pari a 6 milioni di euro, quasi interamente finanziati tramite il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Con una capacità autorizzata di 30 mila tonnellate annue e una potenzialità di trattamento di circa 11 tonnellate all’ora, l’impianto rappresenta un’infrastruttura unica in Piemonte, per caratteristiche tecniche e capacità operativa. L’opera è pienamente coerente con gli obiettivi della pianificazione regionale in materia di rifiuti e svolge un ruolo strategico nel trattamento dei residui derivanti dallo spazzamento stradale, caratterizzati da una composizione altamente variabile, influenzata dal periodo dell’anno e dal contesto territoriale in cui si svolgono le attività di pulizia. Questi rifiuti, tecnicamente non idonei ai processi di termodistruzione, necessitano di essere avviati a recupero in impianti dedicati, finora localizzati prevalentemente al di fuori del Piemonte. In passato ad esempio, quelli prodotti sul territorio servito da Cidiu S.p.A. venivano trasportati fino in Lombardia. Oggi, il sito di Druento gestisce flussi di materiali provenienti dall’attività di spazzamento stradale di diversi operatori del settore, tra cui Acsel, SCS, Amiat, Seta, il Consorzio SEA di Saluzzo, Covar 14 e Teknoservice (Provincia di Imperia). Per il suo funzionamento sono impiegati 4 addetti. Il processo utilizza una tecnologia brevettata da Ecocentro Tecnologie Ambientali Srl (Gruppo Esposito), basata su un processo di soil washing, articolato in sezioni automatizzate e interconnesse per il trattamento di solidi, liquidi e fanghi. Oltre il 75% dell’acqua impiegata viene depurata e riutilizzata, con una significativa riduzione dei consumi idrici. La frazione inorganica viene separata da quella organica per recuperare in modo efficiente i materiali riciclabili reintroducendoli nei cicli produttivi, in un’ottica di economia circolare. Gli aggregati riciclati ottenuti (sabbia, ghiaino e ghiaietto), certificati e conformi agli standard di qualità, sono destinati al settore edilizio per applicazioni in calcestruzzi, malte, miscele bituminose e sottofondi stradali.   



Autore:
Marco Biondi