Cronaca | Chieri | 13/10/2026 10:54:44

Chieri, arrestato un uomo per tortura dopo le violenze sulla compagna


Chieri, una donna denuncia 12 ore di violenze da parte del compagno: arrestato dai Carabinieri per tortura


Un uomo è stato arrestato a Chieri, in provincia di Torino, con l’accusa di tortura nei confronti della compagna, che avrebbe subito per 12 ore violenze fisiche e psicologiche. Il G.I.P. del Tribunale di Torino ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, su richiesta del pubblico ministero della Procura.
La vicenda è emersa il 3 ottobre, quando la donna è stata trasportata in ambulanza all’ospedale di Chieri con fascette di plastica strette alle caviglie. Ai sanitari ha raccontato di aver subito ripetute sevizie da parte del partner, iniziate durante una pratica sessuale che avrebbe dovuto essere concordata, ma degenerata in condotte violente e brutali, diverse da quelle stabilite.
Secondo la ricostruzione, le violenze sarebbero durate circa 12 ore e avrebbero compreso scosse con un taser artigianale, colpi con una pistola ad aria compressa, strangolamenti e percosse. La donna sarebbe stata inoltre immobilizzata con fascette di plastica strette agli arti superiori e inferiori.
Al momento del ricovero, la donna presentava lesioni evidenti in diverse parti del corpo, segni di strangolamento al collo e un trauma facciale. I sanitari hanno immediatamente allertato i Carabinieri della Compagnia di Chieri, che hanno raccolto la sua testimonianza e avviato gli accertamenti nell’abitazione della coppia.
La donna era riuscita a contattare il 112 N.U.E. per chiedere aiuto e segnalare di essere vittima di ripetute violenze sessuali da parte del compagno. Secondo quanto ricostruito, si sarebbe inizialmente trattato di una pratica presentata come consensuale, ma durante il rapporto l’uomo avrebbe compiuto atti ai quali lei si è poi espressamente opposta, revocando il consenso inizialmente prestato.
Quando i Carabinieri sono arrivati a casa della coppia, hanno trovato l’uomo intento a sistemare l’abitazione e, secondo quanto riferito, visibilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Il compagno avrebbe sostenuto che anche la donna ne avesse fatto uso.
Gli ambienti erano in evidente disordine, in una situazione ritenuta compatibile con episodi di colluttazione. I militari hanno inoltre trovato uno strumento artigianale per il bloccaggio, appeso al muro, che l’uomo avrebbe riferito di aver utilizzato per immobilizzare la compagna, sospesa per i polsi.
Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti anche un taser artigianale ricavato dalla modifica di una racchetta elettrica per zanzare, una pistola a gas con numerosi proiettili e diversi strumenti destinati a pratiche sessuali estreme, tra cui oggetti con punte e catene metalliche.
Sulla base del grave quadro indiziario ricostruito dagli investigatori, i Carabinieri hanno arrestato l’uomo per il reato di tortura.
Il G.I.P. del Tribunale di Torino, su richiesta del pubblico ministero della Procura competente, ha successivamente convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la custodia cautelare in carcere.


Autore:
Nicola Cuomo