Rugby | Grugliasco | 06/05/2026 18:45:38

Il Cus Torino Rugby molla nel finale: il Biella Rugby si impone 26-37 e vola in Serie B


Il match era decisivo per salire dalla Serie C alla Serie B. La squadra del Cus: "Crediamo nel trust the process". Di seguito le dichiarazioni di tifosi e allenatori.


Nel pomeriggio di domenica 3 maggio, alle 15:30, il Cus Torino Rugby ha affrontato il Biella Rugby. La sfida era importantissima: se il Cus avesse vinto, avrebbe messo una grossa ipoteca sulla salita in Serie B; se il Biella avesse vinto, avrebbe ottenuto il passaggio in B.
ll match è partito subito forte, e nello specifico, il Biella ha dettato subito il ritmo della partita. Placcaggi precisi, un'impostazione molto aggressiva della partita e primi punti conquistati. Il Cus Torino è poi riuscito a riprendere fiato e a riorganizzarsi, conquistando i primi punti. 
Quando mancava poco al termine, il risultato era sul 26-27 per il Biella. I giocatori erano stremati, molti si fermavano per i crampi, dovuti a una partita piena di sforzi e sacrifici. È in questo momento che il Biella prova la volata finale e la gara finisce 26-37.
Il Biella festeggia la conquista della Serie B; sui volti dei giocatori del Cus ci sono la delusione e la fatica per l'esito della partita, ma allo stesso tempo la fierezza per il percorso fatto fino ad ora. 

La Gazzetta del Nord Ovest ha chiesto, a delle tifose a bordocampo, un commento sulla partita vista da fuori. Le parole sponda Cus Torino: "È stata una bella partita, emozionante: ci abbiamo creduto fino all'ultimo. Purtroppo, però, abbiamo perso. Da Greta, tifosa numero uno!".
Serena, invece, si sofferma più sull'aspetto tecnico: "È stata una partita molto alla pari, visto che fino all'ultimo il punteggio è stato 26-27. Il livello era molto alto e hanno vinto loro, ma comunque i nostri hanno disputato una grande partita!".

Inoltre, abbiamo chiesto un commento all'allenatore delle mischie, Filippo Gallo, per quanto riguarda la partita, come affrontare la prossima, e in generale sul percorso svolto dai ragazzi e che futuro spetta loro. Queste le sue parole:
"Domenica è stata una partita di alto livello, e per intensità, velocità e livello di impatti, una partita da Serie B. Io e Alberto Dezzani, il coach, ci siamo messi ad organizzare quello che era andato male nella partita d'andata e abbiamo attuato un programma d'allenamento che è durato tutte le settimane fino ad arrivare alla partita di domenica scorsa. Volevamo migliorare diversi aspetti, come per esempio la creazione del muro difensivo, la proporzione territoriale della difesa, andare ad attaccare l'attacco avversario. Abbiamo lavorato molto sulla lotta facendo delle sessioni di lotta uno contro uno; l'ultima settimana uno contro due con una sfida: chi avesse perso avrebbe corso 40 metri di campo per "punizione". I ragazzi hanno risposto molto bene, e domenica si è visto il risultato di circa un mese di lavoro. È stato molto difficile fare le convocazioni, perché tutti i ragazzi hanno speso un sacco di energie, un sacco di volontà per esserci. Chi non è stato convocato nei 22 non lo è stato per un soffio, per cose minime. Per noi non ci sono titolari e riserve, i giocatori sono tutti a disposizione e tutti devono portare il loro apporto alla partita. Domenica sia chi è partito da subito sia chi è entrato successivamente ha mantenuto (se non alzato) il livello della partita. Questo avviene perchè abbiamo giocatori con caratteristiche dominanti di un tipo e giocatori con caratteristiche dominanti di altro tipo, ma tutti fanno la differenza. In questo modo, concentrandoci nel realizzare bene le mischie, abbiamo segnato anche qualche meta. Si può dire che questo sia stato uno dei nostri colpi principali contro gli avversari durante tutto l'anno. 
Dopo questa batosta mi aspetto di continuare verso il nostro obiettivo: non si tratta di prestazioni fini a se stesse ma di credere nel processo, di essere fiduciosi, di cercare di essere ogni giorno l'1% migliori del giorno prima. Quindi, rialzare la testa ed essere consapevoli del lavoro che si è svolto, della performance che si è portata in campo, di quello che è stato il miglioramento della squadra, dei singoli atleti, dello staff, di tutti quelli che ci aiutano. Tutti concorrono a far sì che la cadetta funzioni al meglio, che i giocatori possano allenarsi in settimana e giocare la domenica. Per la prossima partita, in trasferta contro il Volvera, mi aspetto di giocare come abbiamo giocato domenica scorsa con Biella, quindi facendo il nostro gioco, con attitudine e voglia di avanzare prendendo campo.
Infine, tengo a sottolineare come sia cambiato proprio il programma d'allenamento da quando mi occupo di allenare le mischie. Mi sono accorto che prima del mio arrivo le mischie erano quasi viste come un qualcosa da allenare per prassi, da spuntare. Oggi invece i ragazzi fanno reparto, hanno sviluppato delle competenze importanti, si soffermano più sui dettagli. A volte, addirittura, lascio i giocatori in autogestione, dando loro solo qualche piccolo accorgimento da rispettare e li osservo. Loro sanno chi deve parlare e chi deve ascoltare: siamo un grande gruppo". 

Il prossimo match sarà domenica 17 maggio alle ore 15:30, in trasferta contro il Volvera.

 



Autore:
Redazione