









La 22esima giornata di Serie A ha lasciato sicuramente ampi spazi di riflessione su più fronti: molti gol segnati (ne va dello spettacolo), formazioni che hanno confermato il proprio stato di forma e altre che ogni tanto steccano, mancando di continuità.
È senza dubbio il caso del Torino, che sembra sprofondato in un abisso. Nonostante la vittoria in Coppa Italia contro la Roma che sembrava aver suggerito un cambio di marcia, in campionato i granata non riescono a risalire in classifica, e ora lo spauracchio lotta salvezza si fa più concreto che mai. Infatti, gli uomini di Baroni sono a + 5 dal Lecce e a + 6 dalla Fiorentina terzultima.
La roboante sconfitta contro il Como per 6-0 ha evidenziato molte lacune che accompagnano il Toro in questo campionato, se non negli ultimi anni, e allo stesso tempo ha portato a una delle massime espressioni il gioco di Fabregas, artefice della formazione comasca che gioca con spensieratezza e organizzazione: un vero piacere per gli occhi.
Da parte del Toro appare una mancanza di un'identità precisa, giocatori che sembrano demotivati, reparti sfilacciati e poca grinta. È evidente un disorientamento tra presidenza, dirigenza sportiva, allenatore e giocatori: tutti devono prendersi la propria responsabilità.
La prossima sfida contro il Lecce, prevista per questa domenica 1 febbraio alle 12:30 allo Stadio Olimpico Grande Torino, ha già il sapore di salvezza, e la squadra dovrà dimostrare un segno di svolta, di fronte a una Curva Maratona vuota per protesta.









