Salute | Rivoli | 19/12/2024 14:40:03

Lotta contro il Tumore - Ospedali di Rivoli e Pinerolo protagonisti di un intervento eccezionale


Tumore Renale di 4 chili rimosso con successo: sinergia tra ospedali di Rivoli e Pinerolo


La storia di Alberto, operato all’ospedale di Rivoli da un’equipe multidisciplinare che ha coinvolto i professionisti di tutta la AslTo3.
Un forte dolore al fianco e la presenza di sangue nelle urine hanno portato Andrea (nome di fantasia), un professionista di 52 anni, a recarsi al Pronto Soccorso dell’ospedale di Pinerolo. Quello che sembrava un sintomo comune nascondeva, però, una realtà ben più grave. Un’ecografia ha rivelato una massa voluminosa e sospetta: una scoperta che avrebbe cambiato la sua vita.
Gli approfondimenti diagnostici effettuati il giorno successivo hanno permesso di chiarire l’origine del problema: un raro tumore renale di quasi quattro chili che occupava gran parte della cavità addominale destra, comprimendo gli organi circostanti.
Un lavoro d’équipe per un intervento straordinario
Data la complessità del caso, Alberto è stato trasferito all’ospedale di Rivoli, dove un’equipe multidisciplinare ha preso in carico il suo trattamento. Il tumore, per le sue dimensioni e i rapporti stretti con gli altri organi e i grandi vasi sanguigni, ha richiesto un delicato intervento di nefrectomia radicale, che ha comportato l’asportazione del rene e del surrene destro.
A guidare l’operazione, svolta a cielo aperto, sono stati Salvatore Stancati, direttore dell’Urologia dell’AslTo3, e Stefano Guercio, responsabile dell’Urologia di Pinerolo, coadiuvati da Mauro Garino, direttore della Chirurgia generale dell’ospedale di Rivoli, insieme a una squadra composta da anestesisti, infermieri e collaboratori. La sinergia fra i reparti della AslTo3 è stata coordinata dal Dipartimento di Chirurgia, diretto da Andrea Muratore.
L’intervento ha richiesto un’accurata pianificazione e una precisione impeccabile, visto il coinvolgimento di strutture vitali e la necessità di evitare complicanze.
Una ripresa rapida e incoraggiante
Dopo otto giorni di degenza post-operatoria, Alberto è stato dimesso nei tempi previsti, senza alcuna complicanza. Grazie al monitoraggio continuo e alle cure multidisciplinari uro-oncologiche dell’AslTo3, il paziente ha potuto affrontare la fase post-operatoria con serenità.
A tre mesi dall’intervento, la TAC total body ha dato una notizia straordinaria: Alberto è libero dalla malattia e in ottime condizioni fisiche.
Un esempio di eccellenza sanitaria
La storia di Alberto rappresenta un caso di successo e un esempio dell’efficacia del lavoro di squadra all’interno della sanità pubblica. L’intervento ha dimostrato come il tempismo diagnostico e la sinergia fra reparti possano fare la differenza, soprattutto nei casi complessi come quello di Alberto.
«Nei momenti difficili della diagnosi e poi dell’intervento – racconta Alberto - ho ricevuto durante tutto il percorso, sia a Pinerolo sia a Rivoli, un’assistenza sanitaria di altissimo livello da medici e infermieri, ma anche un’attenzione umana che è andata ben oltre le cure cliniche. Ho un’attività libero professionale che condivido con mia moglie e l’assenza dal lavoro avrebbe costituito un danno enorme: in ospedale, grazie alla comprensione e alla collaborazione del personale, mi è stato possibile, compatibilmente con le mie condizioni di salute, condividere con mia moglie momenti dedicati alla gestione di una parte dell’attività, senza i quali certamente avrei avuto danni importanti collaterali alla malattia, che in questo modo sono riuscito a evitare».
«Molto spesso la diagnosi di tumore del rene è casuale – spiega Salvatore Stancati, Direttore dell’Urologia dell’AslTo3un’ecografia eseguita per i motivi più disparati può dimostrare un tumore anche di piccole dimensioni, che non avrebbe dato alcun sintomo ancora per molto tempo. Scoprire un tumore in uno stadio precoce ha molti vantaggi, compresa la possibilità di intervenire in maniera meno invasiva possibile. Ma a volte, come in questo caso, non è così. L’assenza di sintomi può protrarsi per molto tempo, lasciando a una neoplasia del rene il tempo di crescere. In questi casi l’intervento può essere molto complesso e richiedere competenze cliniche diverse per assicurare un buon risultato: la sinergia con i colleghi è stata essenziale».
«Un ospedale è un sistema complesso – commenta Franca Dall’Occo, Direttore generale dell’AslTo3 – che funziona bene se si creano sinergie virtuose fra i diversi reparti. Lo stesso si può dire dei servizi presenti sul territorio di un’azienda sanitaria locale: in questo caso la collaborazione fra i nostri due ospedali di Pinerolo e Rivoli e poi quella fra le equipe di urologia e chirurgia dell’ospedale di Rivoli hanno consentito al paziente di ricevere le migliori cure a nostra disposizione».
«La storia di Alberto – sottolinea Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte – dimostra concretamente quanto la multidisciplinarietà e la condivisione di conoscenze siano fondamentali per la buona riuscita di interventi complessi. Un aspetto ancora più importante in un’Asl estesa su un territorio così ampio: un grazie, dunque, a tutti i professionisti che hanno permesso alla sanità pubblica regionale di rispondere a 360 gradi ad Alberto e che si impegnano quotidianamente a farlo per tutti i pazienti».
L’equipe dell’ospedale di Rivoli e l’intera AslTo3 hanno messo in campo competenze, professionalità e dedizione, confermando che l’eccellenza sanitaria può trasformare una diagnosi infausta in una nuova opportunità di vita.

 


Autore:
Nicola Cuomo