









L’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno compie un passo decisivo nel potenziamento della gestione delle emergenze sanitarie. È stata infatti autorizzata dall’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile la nuova elisuperficie operativa 24 ore su 24, destinata al servizio di elisoccorso sanitario.
L’infrastruttura, ufficialmente denominata elisuperficie “Verduno”, è collocata nelle immediate vicinanze del presidio ospedaliero e sostituisce quella utilizzata in precedenza. Grazie alle nuove tecnologie installate, la struttura è ora in grado di garantire operazioni di decollo e atterraggio anche nelle ore notturne, permettendo il pieno sviluppo delle attività HEMS (Helicopter Emergency Medical Service).
L’attivazione della nuova piattaforma rappresenta un significativo rafforzamento della rete di emergenza-urgenza del Piemonte sud-orientale. La possibilità di accogliere e trasferire pazienti critici in qualsiasi momento della giornata consente di ridurre sensibilmente i tempi di intervento e di rispettare la cosiddetta “golden hour”, il periodo cruciale entro cui un trattamento tempestivo può risultare determinante per la sopravvivenza dei pazienti più gravi.
Secondo quanto sottolineato dall’assessore regionale alla sanità Federico Riboldi, insieme ai direttori generali Massimo Leli (ASL CN2) e Thomas Malvasio (Azienda Zero Piemonte), l’intervento rappresenta «un salto di qualità per il sistema di emergenza-urgenza nel Sud-Est del Piemonte».
Il progetto è il risultato di un lavoro coordinato tra le strutture tecniche e sanitarie di ASL CN2 e Azienda Zero Piemonte, che hanno operato in stretta collaborazione per realizzare l’elisuperficie nel rispetto dei rigorosi standard richiesti dall’autorità aeronautica.
Il coordinamento tra ingegneri, tecnici e personale sanitario ha consentito di completare l’infrastruttura garantendo elevati livelli di sicurezza e piena integrazione con il sistema di soccorso regionale.
Nuovo modello organizzativo tra ospedale e territorio
Parallelamente all’attivazione della nuova elisuperficie, è in corso anche il consolidamento di un nuovo modello organizzativo per il DEA–Pronto Soccorso dell’Ospedale di Verduno.
Da alcuni mesi, infatti, i medici del pronto soccorso hanno la possibilità – su base volontaria – di affiancare i professionisti del 118 sui mezzi di emergenza territoriale. L’iniziativa ha un duplice obiettivo:
• ampliare le competenze dei medici ospedalieri nel contesto dell’emergenza territoriale;
• aumentare la disponibilità di personale qualificato sui mezzi di soccorso.
Si tratta di un modello che punta a rafforzare la continuità tra assistenza sul territorio e cure ospedaliere, migliorando la capacità di risposta alle esigenze della popolazione.
La rete piemontese dell’elisoccorso
Con l’ingresso dell’elisuperficie di Verduno, la rete regionale continua a consolidarsi. Attualmente il sistema piemontese conta 14 elisuperfici, comprese le basi operative HEMS:
• 4 attive solo in orario diurno
• 10 abilitate al servizio diurno e notturno
A queste si aggiunge una rete capillare di 264 siti di atterraggio notturno pre-surveyed, tra cui 10 situati nei pressi di rifugi alpini. Solo nel 2025 sono stati validati 17 nuovi siti, di cui 11 in aree montane o particolarmente isolate, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la copertura territoriale e ridurre i tempi di soccorso.
«L’autorizzazione e l’entrata in funzione dell’elisuperficie h24 di Verduno rappresentano un passo strategico per il nostro territorio – dichiara Paola Malvasio, Direttore Generale dell’ASL CN2 – Questo risultato nasce da un lavoro di squadra tra istituzioni, tecnici e professionisti sanitari e rafforza ulteriormente il ruolo dell’ospedale di Verduno nella gestione delle emergenze. Un ringraziamento particolare va anche ai volontari di ASAVA, con i quali stiamo consolidando un accordo di collaborazione orientato all’istituzione di un mezzo d’emergenza dedicato ai trasporti sanitari tra la nuova elisuperficie e l’ospedale, in grado di liberare di fatto mezzi d’emergenza sanitaria per il servizio territoriale».
«L’attivazione dell’elisuperficie h24 di Verduno è il risultato di una forte volontà politica e amministrativa – prosegue l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi – Investire nella rete dell’emergenza-urgenza, infatti, significa garantire sicurezza e qualità delle cure ai cittadini, soprattutto nelle situazioni in cui il tempo fa la differenza. Con questa infrastruttura rafforziamo ulteriormente il sistema sanitario piemontese e la capacità di risposta su un’area ampia e strategica del territorio».
«La piena operatività dell’elisuperficie e il nuovo modello organizzativo sperimentale per le risorse del Pronto Soccorso – sottolinea il Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte Adriano Leli – rafforza l’integrazione tra la componente territoriale e quella ospedaliera della rete dell’emergenza-urgenza. I medici impegnati nei turni di elisoccorso portano con sé competenze ospedaliere avanzate direttamente sul luogo dell’intervento, contribuendo a stabilizzare i pazienti e a indirizzarli verso il presidio più adeguato. È un modello organizzativo che migliora la qualità della risposta sanitaria e riduce i tempi di trattamento nelle situazioni più critiche».
«L’autorizzazione ENAC consente finalmente di utilizzare la piattaforma di Verduno anche nelle ore notturne – evidenzia Andrea Mina, Direttore della struttura regionale di elisoccorso di Azienda Sanitaria Zero Piemonte – Questo significa poter operare senza limitazioni di orario, aumentando la capacità di copertura dell’area e migliorando l’efficienza della rete HEMS piemontese. La nuova elisuperficie rappresenta quindi un nodo operativo fondamentale per la gestione degli interventi più complessi».
L’entrata in funzione della nuova elisuperficie rafforza così il ruolo dell’Ospedale di Verduno come presidio strategico nella gestione delle emergenze sanitarie del territorio.









