









Giaveno - Non solo un luogo di assistenza, ma uno spazio capace di accogliere persone, storie e relazioni. A Giaveno l’arte entra negli ambienti sanitari e diventa uno strumento di benessere, partecipazione e dialogo con il territorio. È stato inaugurato nella mattinata di venerdì 10 luglio 2026, presso l’Ospedale di Comunità di via Seminario 45, il progetto “In Arte Salus” dell’ASLTO3, con l’apertura della mostra “Un Mandala per la Pace”.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare i luoghi della cura in spazi più vicini ai cittadini, dove accanto alla dimensione sanitaria possano trovare posto cultura, creatività e socialità. Un nuovo modo di interpretare gli ambienti assistenziali, non più soltanto come strutture dedicate alle prestazioni cliniche, ma come presidi di comunità capaci di favorire il benessere complessivo delle persone.
La mostra “Un Mandala per la Pace”, curata dall’Associazione donnedivalle, rappresenta il primo tassello del percorso avviato a Giaveno. L’esposizione raccoglie i mandala realizzati da cittadini di diverse età nell’ambito di un laboratorio creativo partecipato: opere che raccontano il valore della condivisione e che diventano testimonianza concreta del legame tra cittadini, associazioni e servizi territoriali.
L’arte come nuova dimensione della cura
Il progetto “In Arte Salus” nasce dalla volontà dell’ASLTO3 di promuovere una visione della salute sempre più integrata, nella quale anche gli aspetti culturali e relazionali possano contribuire al benessere delle persone.
La prima esperienza è stata sviluppata a Oulx, dove negli ultimi due anni gli spazi dell’azienda sanitaria sono stati trasformati in un luogo espositivo permanente, ospitando mostre periodiche e iniziative aperte alla cittadinanza. Un percorso che ha ottenuto una significativa partecipazione da parte della comunità e che ha favorito la nascita del progetto di prescrizione sociale “Museo Benessere: percorsi di cura attraverso l’arte e la cultura”, fondato sull’idea che il rapporto con l’arte possa rappresentare una risorsa positiva per la promozione della salute.
Dopo l’esperienza maturata in Alta Valle di Susa, il modello arriva ora a Giaveno con l’obiettivo di creare un nuovo spazio di incontro tra assistenza sanitaria, cultura e territorio.
“Un Mandala per la Pace”: la creatività dei cittadini protagonista
L’esposizione resterà visitabile all’interno dell’Ospedale di Comunità di Giaveno per tutto il periodo di luglio e agosto 2026.
I mandala presenti nella mostra non sono semplicemente opere decorative, ma il risultato di un percorso collettivo che ha coinvolto direttamente la cittadinanza. Ogni realizzazione racchiude un’esperienza personale e allo stesso tempo un messaggio condiviso: quello della pace, dell’ascolto reciproco e della costruzione di legami positivi.
Attraverso colori, forme e simboli, la mostra porta all’interno degli spazi sanitari un linguaggio universale capace di coinvolgere pazienti, operatori e visitatori, contribuendo a rendere più accoglienti gli ambienti dedicati alla cura.
Istituzioni e operatori sanitari all’inaugurazione
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il Direttore Generale dell’ASLTO3 Giovanni La Valle, il Sindaco di Giaveno Stefano Olocco e l’Assessore Antonella Grossi.
Presenti anche i rappresentanti dell’Associazione donnedivalle, Alda Cosola, Responsabile della Promozione della Salute ASLTO3, Leonora Lanzeroti, referente dell’Infermieristica Distrettuale, Irina Cazzaniga per il Dipsa e una rappresentanza del personale del Distretto.
La partecipazione congiunta di istituzioni, professionisti sanitari e realtà associative ha evidenziato il carattere condiviso del progetto, nato dalla collaborazione tra diversi soggetti impegnati nella valorizzazione del territorio.
ASLTO3: il progetto sarà esteso ad altre sedi
Con l’arrivo a Giaveno, “In Arte Salus” apre una nuova fase di sviluppo. L’obiettivo dell’ASLTO3 è infatti quello di ampliare progressivamente l’iniziativa anche ad altre sedi aziendali, portando avanti un modello di salute che guarda non solo alla cura delle patologie, ma anche alla prevenzione, alla qualità degli ambienti e alla costruzione di relazioni sociali.
«L’esperienza avviata a Oulx e i riscontri positivi raccolti in questi anni ci spingono oggi ad ampliare il progetto anche su altri territori – sottolinea il Direttore Generale Giovanni La Valle –. “In Arte Salus” rappresenta una modalità concreta per rendere i nostri spazi più aperti e partecipati, rafforzando il rapporto tra servizi sanitari e comunità locali. L’obiettivo è proseguire su questa strada, estendendo progressivamente l’iniziativa ad altre realtà dell’azienda».
L’arte diventa così un elemento capace di avvicinare istituzioni e cittadini, trasformando gli spazi della sanità in luoghi più accoglienti e restituendo centralità alla dimensione umana della cura.









