









Ogni grande storia ha un inizio, e per l’Asl CN1 tutto è cominciato nel 1994 con Giancarlo. È lui il paziente che ha segnato l’avvio di un percorso pionieristico nella ventiloterapia domiciliare, trasformando l’approccio alla cura delle malattie respiratorie e posizionando la struttura complessa di Fisiopatologia Respiratoria dell’Asl CN1 come un centro di eccellenza.
La storia di Giancarlo e il dottor Launaro
«Era un giorno di luglio del 1994 – racconta il dottor Nicola Launaro, direttore della struttura – quando Giancarlo arrivò al Pronto Soccorso di Savigliano in insufficienza respiratoria acuta. La causa era la SLA, e allora questa diagnosi significava, nella maggior parte dei casi, un ricovero in rianimazione e poche speranze di sopravvivenza».
Ma Giancarlo e la sua famiglia non si arresero. «Era un lottatore – ricorda Launaro – e la sua determinazione, unita al supporto della sua famiglia, ha segnato una svolta. Dopo una tracheostomia e l’utilizzo di uno dei primi ventilatori, siamo riusciti a garantirgli una vita migliore, inaugurando una nuova era per la gestione di queste patologie».
Oggi, a distanza di trent’anni, Giancarlo è ancora seguito dal dottor Launaro, che ogni mese cambia la sua cannula. «Siamo diventati una famiglia. Quest’anno siamo diventati nonni entrambi, e questa gioia condivisa è solo uno dei tanti legami che ci uniscono».
La struttura di Fisiopatologia Respiratoria: numeri e attività
Oggi la struttura complessa di Fisiopatologia Respiratoria dell’Asl CN1 è un punto di riferimento per tutta la provincia di Cuneo. Con tre letti di rianimazione respiratoria (presto quattro) e un ambulatorio dedicato, la struttura offre cure avanzate per insufficienza respiratoria, malattie polmonari e disturbi respiratori legati al sonno.
Nel 2024, sono state effettuate circa:
• 6.000 visite ambulatoriali,
• 4.000 valutazioni funzionali, inclusi esami come spirometrie e meccanica respiratoria invasiva,
• 250 cambi di cannula tracheale,
• 100 broncoscopie e altre procedure invasive.
L’ambulatorio è anche un centro di riferimento per patologie specifiche come l’asma grave (con 200 somministrazioni di farmaci biologici nel 2024) e il deficit di Alfa 1 Antitripsina, con 25 indagini genetiche e 75 infusioni di terapia sostitutiva.
Un fiore all’occhiello della struttura è l’attività domiciliare, che coinvolge oltre 3.000 pazienti in ventilazione meccanica seguiti direttamente al proprio domicilio o in strutture dedicate come le case di riposo S. Antonio di Cuneo e La Corte di Marene.
Una vita dignitosa per i pazienti
«Il nostro obiettivo non è solo curare, ma restituire dignità e qualità di vita ai pazienti», spiega il dottor Launaro. Un esempio? Un giovane paziente con distrofia di Duchenne, che vive con ventilazione meccanica 24 ore al giorno, ha recentemente iniziato una crociera intorno al mondo della durata di sei mesi.
Un modello di eccellenza riconosciuto
Il direttore generale dell’Asl CN1, Giuseppe Guerra, sottolinea il valore di un percorso trentennale che ha saputo coniugare avanzamento tecnologico e attenzione umana: «Questo lavoro è il risultato di un’evoluzione clinica e organizzativa, apprezzata unanimemente da pazienti e caregiver».
Anche l’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, ha elogiato l’approccio dell’Asl CN1: «È un esempio perfetto di integrazione ospedale-territorio, dove il paziente e la sua famiglia sono davvero al centro. Grazie a questo modello, molti pazienti possono vivere al meglio all’interno del proprio contesto familiare, con un significativo miglioramento della qualità di vita».
Con oltre trent’anni di esperienza, la Fisiopatologia Respiratoria dell’Asl CN1 continua a essere un faro di speranza e innovazione, dimostrando che una sanità umana e di qualità è possibile.
Ogni giovedì, il racconto delle eccellenze sanitarie piemontesi prosegue con nuove storie di dedizione e successo.









