









Durante tutto il periodo natalizio, Vrù si veste di una luce speciale. Questa piccola borgata, che si raggiunge da Cantoira imboccando la strada ben segnalata, continua a stupire con la sua bellezza semplice e sorprendente. Anche in questa stagione di confine, con l’autunno che sfuma e i primi fiocchi che segnano l’arrivo dell’inverno, il borgo rivela un fascino irresistibile. Una passeggiata agevole guida i visitatori alla scoperta della sua storia e dei personaggi che nel tempo ne hanno plasmato l’identità.
Il sito si trova in Val di Lanzo, nella frazione di Vrù, borgata Rivirin, lungo una strada sterrata molto frequentata dagli escursionisti. È qui che emerge la figura straordinaria di Francesco Berta, affettuosamente chiamato Cichin. Lavorò alla teleferica delle miniere di talco, si dedicò all’agricoltura e scelse di vivere sempre a Vrù, intrecciando la sua vita con quella della comunità.
Nel 1962 diede vita a un presepe meccanico costruito nella stanza dell’antica scuola. Lo arricchì negli anni con personaggi di legno, scenette animate e ingranaggi artigianali, trasformandolo in un capolavoro unico. Oggi è ancora visitabile e continua a incantare; per la visita è richiesta un’offerta minima di un euro, preziosa per la sua conservazione.
A partire dagli anni Novanta, con l’aiuto del figlio, Cichin realizzò stupende miniature lungo la strada: la Mole Antonelliana alta quattro metri, la Torre di Pisa, piccole architetture della valle, tutte modellate con pietre, cemento e ferro. Un percorso emozionante che si raggiunge in circa dieci minuti di cammino.
Tra le viuzze del borgo, raggiungibile da Cantoira dopp circa 4 chilometri di strada asfaltata, sono disseminati decine di presepi che animano angoli nascosti, cortili, finestre e piccoli scorci. Ogni presepe, realizzato con i materiali più disparati, è un frammento di creatività, un gesto d’amore verso il Natale e verso il borgo stesso. A completare questa atmosfera fiabesca c’è la graziosa chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, un luogo che invita alla quiete e alla contemplazione. Qui vicino, in un accogliete locale, è possibile visitare, con un'offerta minima di un euro [ne meriterebbero di più per il prezioso lavoro che svolgono - ndr], un dettagliatissimo presepe meccanico, accolti dai soci dell'Associazione Culturale Francesco Berta. Dal 2019 si occupa di tutelare le opere di Cichin, valorizzare le miniature in pietra, sostienere la conservazione del presepe meccanico e promuovere Vrù attraverso iniziative culturali e attività che mantengano viva la memoria dell’artista e la tradizione del borgo.
Visitare Vrù significa immergersi nel cuore delle Valli di Lanzo, a pochi chilometri da Torino, e vivere un’esperienza capace di emozionare, sorprendere e scaldare il cuore. Un invito a lasciarsi avvolgere dalla magia dei presepi e dall’incanto della montagna.
Nel 2019, a Vrù, è nata l’Associazione Culturale “Francesco Berta”, per proteggere le creazioni e promuovere il borgo.
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