Terzo Settore | Venaria Reale | 24/06/2025 21:39:51

Il CAI Venaria riparte dalla nuova sede


L'inaugurazione in via Boccaccio 24


A sei mesi dal devastante incendio che ha distrutto la storica sede del Club Alpino Italiano (CAI) di Venaria Reale in via Picco 24, è stata inaugurata la nuova sede in via Boccaccio 24, presso il Rotelliere. La cerimonia si è tenuta oggi alle 18, con un parterre di tutto rispetto, alla presenza del direttivo del CAI, del sindaco Fabio Giulivi, del vicesindaco Gianpaolo Cerrini, dell'assessore allo Sport Luigi Tinozzi, al Commercio, Monica Federico, alla Cultura, Marta Santolin, del presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Ferrauto, della consigliera della Città metropolitana di Torino, Rossana Schillaci, del consigliere comunale Stefano Mistroni, del direttore della Fondazione Via Maestra, Mirco Repetto, della dirigente comunale dei Lavori Pubblici, Roberta Cardaci e tanti soci del CAI e rappresentanti di altre associazioni venariesi.
Il presidente della sezione venariese, Carlo Soldera:
«Oggi è un giorno speciale, che segna un  inizio per la nostra sezione. Sei mesi fa, tra le fiamme e lo sgomento, abbiamo perso non solo una sede, ma un pezzo di storia, di memoria e di identità. Quello che però non è andato perso è stato lo spirito del CAI e la forza della comunità che ci circonda. Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che ci sono stati vicini in quel momento difficile: le associazioni del territorio, le aziende, i cittadini, l’Amministrazione comunale con in testa il sindaco Fabio Giulivi, che fin da subito ci ha dimostrato disponibilità concreta. Prosegue Soldera - Ora, dopo il tanto lavoro e  impegno investito, attendiamo che quanto ottenuto diventi la sede definitiva dell'associazione. Grazie a tutti voi, oggi siamo qui, con una nuova casa, pronti a ripartire. Questa sede non è solo un luogo fisico: è il simbolo della solidarietà, della resilienza e dell’amore per la montagna che ci unisce. Continueremo a camminare insieme, passo dopo passo, con ancora più determinazione. A nome di tutto il direttivo, grazie di cuore a tutti».
All'inaugurazione anche le alte cariche nazionali hanno voluto esprimere la loro vicinanza. Il vicepresidente generale del CAI, Giacomo Benedetti: «Dopo l’incendio che ha colpito duramente la vecchia sede, l’intera comunità del CAI – dalle Alpi alle isole – ha saputo stringersi attorno alla Sezione di Venaria con quello spirito di cordata che ci contraddistingue: nessuno resta indietro. La montagna, maestra severa e generosa, ci insegna proprio questo: che solo insieme si arriva in vetta, che la forza di uno diventa la forza di tutti, e che nei momenti critici si fa fronte comune, si tende la mano, si ricostruisce. Alla Sezione di Venaria va il nostro applauso, la nostra gratitudine e il nostro augurio per un futuro pieno di progetti, giovani, attività e montagna vissuta con passione».

Dopo l’incendio del 27 dicembre 2024, numerose realtà del territorio si sono attivate per sostenere il CAI: iniziative benefiche, donazioni, ospitalità temporanea da parte dell’Ana-Alpini di Venaria Reale e del Centro d'incontro Bonino. Importanti gesti solidali sono arrivati anche da altre associazioni, come la Pro Loco Altessano Venaria Reale, I Retroscena, Divieto di Noia ed esercizi locali come Al Mondo Verde e il Caffè De Florio, alle cui iniziative hanno partecipato cittadini, rappresentanti delle associazioni territoriali e della politica.
Con la nuova sede, il CAI di Venaria Reale riprende il suo cammino, più determinato che mai.
Il sindaco Fabio Giulivi: «Questo è uno di quei luoghi che il Comune, da solo, non riesce a valorizzare pienamente. Ma, come già fatto in altre situazioni, stiamo agendo insieme alle associazioni per restituire vita e funzione a questi spazi. È successo con l’Iqbal, che era stato chiuso e che oggi è tornato ad essere casa per alcune associazioni, le stesse che avevano perso la sede di via Picco, e lo stiamo facendo anche qui, con il Rotelliere. Lo abbiamo fatto anche in via Amati, con la casetta Rigola. Devo dire che, via via, le associazioni che prendono possesso delle loro nuove sedi si dicono contente, perché possono tornare a portare avanti attività fondamentali, prima di tutto per i loro iscritti. Quindi davvero, grazie a tutti i volontari. Oggi, lo confesso, avrei voluto portare il mio saluto dal rifugio Daviso, dove ci sono almeno venti gradi in meno rispetto a qui. Sarebbe stato un bel modo per iniziare la giornata, in compagnia anche di altre associazioni. Ma sono convinto che questo spazio potrà diventare davvero la casa definitiva per il CAI, ovviamente nel pieno rispetto delle procedure pubbliche di assegnazione. E da qui si potrà ripartire, con nuovo slancio, per tutte le associazioni coinvolte. Complimenti a voi, e complimenti a chi si sta impegnando per valorizzare un patrimonio pubblico così importante».



Autore:
Nicola Cuomo