









Rivoli – Dal 2026 la pressione fiscale sulla casa a Rivoli subirà una riduzione significativa. Il Consiglio Comunale ha infatti approvato il dimezzamento dell’aliquota IMU per le abitazioni concesse in uso gratuito a parenti di primo grado, portandola dall’1,06% allo 0,52%. Una misura che si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle famiglie e di alleggerimento del carico tributario locale.
La decisione è stata adottata con una delibera proposta dal Sindaco e dall’Assessore al Bilancio e ai Tributi Carlo Garrone, approvata dal Consiglio Comunale nella seduta di mercoledì 17 dicembre. L’intervento rappresenta la seconda fase di un percorso avviato dall’Amministrazione comunale per ridurre l’IMU su specifiche tipologie di abitazione che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.
L’Amministrazione rivendica la coerenza di questa scelta, in linea con gli impegni assunti negli anni precedenti e sostenuti anche durante il periodo di opposizione.
Già nel 2025 il Comune di Rivoli aveva introdotto una prima riduzione dell’IMU per gli immobili concessi in affitto a canone concordato. Un intervento mirato a incentivare soluzioni abitative a prezzi calmierati e a favorire un mercato della casa più accessibile.
Dal 2026, il provvedimento diventa ancora più incisivo: la riduzione riguarda le abitazioni concesse in uso gratuito a genitori o figli, una forma di solidarietà familiare sempre più diffusa, soprattutto in un contesto economico complesso.
Il dimezzamento dell’aliquota comporterà per il Comune una rinuncia complessiva a circa 430 mila euro di gettito IMU. Una scelta definita “consapevole” dall’Amministrazione, che punta a sostenere concretamente famiglie, giovani coppie e nuclei che condividono risorse abitative all’interno dello stesso ambito familiare.
Secondo l’Amministrazione, l’obiettivo non è solo fiscale, ma anche sociale: favorire la stabilità abitativa, rafforzare i legami familiari e contribuire a rendere Rivoli una città più attenta alle esigenze reali dei cittadini.
«Ridurre le tasse è facile prometterlo, molto più raro è riuscire a farlo davvero – sottolinea il Sindaco Alessandro Errigo –. Questa Amministrazione ha scelto di essere coerente: abbiamo criticato in passato una pressione fiscale eccessiva e oggi dimostriamo che un’altra strada è possibile. Abbiamo trovato le risorse per farlo senza compromettere gli equilibri di bilancio – conclude il Sindaco – perché crediamo che la leva fiscale debba servire a sostenere le famiglie, non a penalizzarle».
“Fatti concreti, non parole. – aggiunge l’assessore Carlo Garrone – Felici del fatto che, grazie ad una oculata gestione delle casse comunali, anche quest’anno si siano potuti inserire a bilancio, da una parte investimenti concreti per la crescita della città; dall’altra aiuti tangibili per le famiglie ed i i giovani, proseguendo con coerenza sulla strada intrapresa da questa Amministrazione».
Con questa misura, Rivoli si colloca tra i Comuni che scelgono di utilizzare la leva fiscale per sostenere il tessuto sociale locale, rinunciando a parte delle entrate per offrire un beneficio diretto ai contribuenti.
Il dimezzamento dell’IMU sulla casa in uso gratuito rappresenta uno degli interventi più rilevanti adottati dall’attuale Amministrazione e segna un passaggio importante nella politica tributaria cittadina a partire dal 2026.









