









Nel programma istituzionale della Città di Lanzo Torinese, il Giorno della Memoria rappresenta un momento di profonda riflessione collettiva. Domenica 25 gennaio 2026 la comunità dedicherà un’intera giornata al ricordo delle vittime della Shoah, unendo memoria storica, partecipazione civica e impegno educativo in un percorso condiviso che coinvolge amministrazione comunale, scuole, associazioni culturali e cittadini.
Le iniziative prenderanno avvio nel pomeriggio, alle ore 16, con una cerimonia pubblica presso la Stele collocata all’ingresso del cimitero di via Tesso. Sul monumento sono incisi i nomi degli ebrei deportati che, in momenti diversi della loro vita, ebbero un legame con Lanzo Torinese e che furono arrestati durante l’occupazione nazifascista e deportati nel campo di sterminio di Auschwitz, dove persero la vita Moise Poggetto, Alfredo Valobra, Franco Sacerdoti, Todros Norzi, Lea Sacerdote Norzi, Raimondo Jona, Ruggero Joe e Ilka Vitale Jona.
Alla commemorazione parteciperanno le autorità cittadine, con l’intervento del sindaco Fabrizio Vottero, insieme a un rappresentante della Comunità Ebraica di Torino. Un ruolo centrale sarà affidato anche ai giovani del progetto europeo MEMO4EU – Viaggio nella Memoria Europea della Città Metropolitana di Torino, chiamati a offrire uno sguardo contemporaneo su una tragedia che continua a interrogare il presente.
Al termine della cerimonia, il corteo si muoverà verso piazza Rolle, dove si trova la lapide dedicata ai cittadini lanzesi deportati e morti nei campi di concentramento nazisti: Giovanni Bellezza Mattia, Stefano Brunetta, Giovanni Battista Fornelli, Giovanni Garigliet Brachet, Antonio Pizzato, Francesco Vallino e Michele Vietti. I nomi scolpiti nella pietra raccontano storie spezzate e restituiscono alla comunità il senso di una perdita che supera il tempo, mantenendo vivo il legame tra memoria individuale e storia collettiva.
Il cuore educativo della giornata troverà spazio al salone LanzoIncontra, dove saranno protagonisti gli studenti della scuola secondaria di primo grado. La classe 3ªC presenterà “Le mille Emilia”, un progetto didattico ispirato al racconto illustrato Emilia Levi, fiore di speranza.
Attraverso un percorso creativo fatto di testi, immagini e riflessioni personali, gli studenti hanno realizzato un ebook che racconta la Shoah dal punto di vista dell’infanzia, trasformando lo studio della storia in un’esperienza di consapevolezza, empatia e responsabilità.
Il teatro per raccontare il coraggio dei Giusti
Alle ore 17, il linguaggio teatrale offrirà un ulteriore strumento di approfondimento. Sul palco del LanzoIncontra andrà in scena lo spettacolo “Hasidei Umot Haolam – I Giusti fra le Nazioni”, proposto dall’associazione culturale e teatrale “I Retroscena”, con testo di Monica Vietti e regia di Marco Perazzolo.
Ambientata nell’Europa del secondo dopoguerra, la rappresentazione mette al centro le storie di uomini e donne che scelsero di salvare vite umane, spesso mettendo a rischio la propria. Il racconto si concentra sul valore delle scelte individuali, mostrando come, anche nei contesti più drammatici, la solidarietà possa diventare una forma di resistenza morale.
Le celebrazioni del Giorno della Memoria si inseriscono in un programma più ampio di attività formative rivolte agli studenti di ogni ordine e grado. Incontri e laboratori, realizzati in collaborazione con il Centro di Documentazione Nicola Grosa, accompagneranno il percorso di avvicinamento alla ricorrenza, rafforzando il ruolo della scuola come presidio di coscienza civile.
La Pietra d’inciampo
Il cammino del ricordo trova una conclusione simbolica davanti alla Pietra d’inciampo di via Umberto I 56, posata in memoria di Moise Poggetto, cittadino lanzese di origine ebraica arrestato nel 1944 e deportato ad Auschwitz. Un segno essenziale e discreto che riporta la storia nella quotidianità e invita ogni passante a fermarsi, leggere e ricordare.
Con le iniziative del Giorno della Memoria 2026, Lanzo Torinese conferma la volontà di fare del ricordo un atto vivo, condiviso e consapevole, capace di parlare alle coscienze di oggi e di domani.









