Rubriche dei comuni | Peveragno | 10/01/2026 12:18:34

82° anniversario della Strage della Paschetta: Peveragno rende omaggio ai suoi martiri


Peveragno, l’11 gennaio la commemorazione dell’eccidio del 10 gennaio 1944


Peveragno – La comunità peveragnese si prepara a commemorare l’82° anniversario dell’eccidio di Piazza Paschetta, uno degli episodi più drammatici della storia locale e della Resistenza nel Cuneese. La cosiddetta Strage della Paschetta avvenne il 10 gennaio 1944, quando un rastrellamento nazista nel centro storico del paese, in giorno di mercato, provocò la morte di oltre trenta civili innocenti.
Tradizionalmente la commemorazione veniva celebrata nel giorno esatto dell’anniversario. L’attuale Amministrazione comunale, per favorire una maggiore partecipazione da parte dei cittadini, ha deciso di fissare la cerimonia nella mattinata di domenica 11 gennaio, considerando quanto questo momento di memoria sia ancora oggi profondamente sentito dalla popolazione.
La strage del 10 gennaio 1944
La mattina del 10 gennaio 1944 una colonna motorizzata tedesca attraversò Peveragno mentre il paese era animato dal mercato settimanale. Una parte delle truppe proseguì verso Chiusa Pesio, mentre un gruppo di soldati diede inizio a un violento rastrellamento, sparando su chiunque tentasse di fuggire.
Diversi uomini furono catturati e condotti in Piazza Paschetta, dove vennero fucilati. La caccia all’uomo continuò anche nelle campagne circostanti e nelle frazioni limitrofe, dove civili terrorizzati cercarono invano di mettersi in salvo. Almeno sei abitazioni furono incendiate e distrutte. Il bilancio fu tragico: trenta vittime civili, colpite in modo indiscriminato.
Le vittime
Tra coloro che persero la vita a Peveragno il 10 gennaio 1944 figurano: Matteo Campana, Antonio Cavallo, Marco Dalmasso, Michele Dho, Battista Ellena, Battista, Giovanni e Orlando Garro, Michele Ghisolfi, Bartolomeo, Giovanni e Giuseppe Giorgis, Giovanni e Giovanbattista Grosso, Giuseppe Grosso, Donato, Giacomo e Giovanni Macagno, Paolo Marro, Giuseppe Musso, Michele Peano, Francesco Re, Domenico Righi, Secondo Rossi, Giuseppe e Matteo Tassone, Costanzo Toselli. Vincenzo Macagno morì l’11 gennaio 1944 a causa delle gravi ferite riportate.
Il riconoscimento al valor civile
Nel 2005 il Comune di Peveragno è stato insignito della Medaglia d’Argento al Valor Civile per i fatti del 10 gennaio 1944. La piazza teatro dell’eccidio è stata ribattezzata Piazza XXX Martiri e su una delle abitazioni è stata collocata una targa commemorativa con i nomi dei Caduti, a perenne ricordo del sacrificio subito dalla comunità.
Il programma della commemorazione
Il ritrovo è fissato per le 9.30 in Piazza Pietro Toselli, davanti al Municipio. Alle 9.45 partirà il corteo diretto verso Piazza XXX Martiri, dove alle 10.00 si terrà la deposizione della corona in memoria delle vittime.
Seguiranno gli interventi del sindaco Paolo Renaudi e delle autorità presenti. Un momento particolarmente significativo sarà dedicato alle riflessioni e alle letture degli alunni dell’Istituto Comprensivo di Chiusa Pesio e Peveragno, a sottolineare il valore della memoria trasmessa alle nuove generazioni.
Alle 10.50 il corteo si sposterà verso la chiesa di Santa Maria, dove alle 11.00 sarà celebrata la Santa Messa in suffragio dei Caduti.
Un dovere di memoria
La commemorazione dell’eccidio di Piazza Paschetta rappresenta non solo un momento di ricordo, ma anche un dovere civile e morale. Peveragno rinnova così il proprio impegno a custodire la memoria di una tragedia che deve continuare a essere monito contro la violenza, l’odio e ogni forma di sopraffazione.


Autore:
Nicola Cuomo