Rubriche | Torino | 13/05/2026 10:14:42

MARKETERs Club: dove l'università diventa esperienza


Il MARKETERs Club è l’associazione di UniTo che unisce management, marketing e comunicazione attraverso eventi, networking e attività pratiche. Nato a Venezia nel 2012 e arrivato a Torino l’anno successivo, oggi il MARKETERs Club punta a costruire una rete sempre più ampia tra studenti e professionisti.


Mettersi in gioco, creare connessioni e imparare facendo. Sono questi alcuni dei valori che emergono dal racconto dei membri del MARKETERs Club Torino, l’associazione universitaria che negli ultimi anni ha coinvolto centinaia di studenti attraverso eventi, formazione e collaborazioni con aziende e professionisti. In questa intervista, il direttivo del Club racconta cosa significa vivere un’esperienza associativa capace di andare oltre l’università e avvicinare concretamente gli studenti al mondo del lavoro.

Come spieghereste il MARKETERs Club a uno studente che non vi conosce?

“Il MARKETERs Club è un’associazione non profit gestita da studenti per studenti, nata con l’obiettivo di offrire esperienze pratiche che vadano oltre la teoria universitaria. Organizziamo eventi, corsi di formazione, visite aziendali e collaborazioni con realtà esterne, creando occasioni concrete di crescita personale e professionale. Anche se il focus principale riguarda il marketing, la comunicazione e il management, il Club è aperto a studenti di tutte le facoltà. L’idea nasce a Venezia nel 2017 come ponte tra università e mondo del lavoro: infatti, partecipare al MARKETERs Club significa acquisire esperienze che possono fare la differenza anche durante un colloqui di lavoro. Dal 2018, grazie al passaparola e alla rete di contatti creata negli anni, è nato anche il comitato di Torino”.

Che ruolo ha il MARKETERs Club nel panorama universitario e professionale?

“Far parte del MARKETERs Club rappresenta spesso un valore aggiunto anche in ambito lavorativo. Durante i colloqui, vedere questa esperienza nel curriculum comunica intraprendenza, capacità organizzativa e interesse verso il mondo del marketing e della comunicazione. Personalmente, quando ho cercato il tirocinio universitario, l’esperienza nel Club ha avuto un peso importante. Persino la mia tutor aveva fatto parte del MARKETERs Club: questo dimostra quanto sia conosciuto e apprezzato anche nel panorama professionale”.

Come funziona un evento?

“Durante l’anno proponiamo diverse attività ai soci: corsi di formazione, talk, visite aziendali e media partnership. Alcuni incontri sono riservati ai soci, altri invece sono aperti anche agli studenti esterni. Le rassegne principali vengono organizzate tre volte all’anno, generalmente nei mesi di dicembre, marzo e maggio. Ogni incontro ruota attorno a un tema specifico, che può riguardare un settore professionale o una tematica sociale. Per esempio, uno degli ultimi eventi era dedicato al rebranding: abbiamo invitato aziende come Stellantis e Bauli per raccontare le loro esperienze recenti. Gli ospiti condividono il proprio percorso professionale, il ruolo che ricoprono e il modo in cui hanno affrontato determinati progetti. Accanto agli speech ci sono anche momenti più informali e ricreativi, come quiz, attività di gruppo, coffee break e aperitivi inclusi nel biglietto di partecipazione. Per i soci, inoltre, la partecipazione agli eventi è gratuita. Esistono poi attività dedicate al comitato direttivo, come il weekend organizzato insieme al comitato di Venezia. È un momento importante sia per il team building sia per confrontarsi sulle strategie future, fare il punto sull’anno trascorso e pianificare quello successivo”.

Ci sono stati momenti difficili nell’organizzazione degli eventi?

“Ogni evento porta inevitabilmente con sé degli imprevisti. Nell’ultimo caso, per esempio, una serie di ritardi accumulati fin dall’inizio dell’anno ci ha lasciato poco più di due settimane per organizzare tutto. Nonostante questo, grazie al lavoro di squadra e alla disponibilità dei soci e del direttivo, siamo riusciti comunque a realizzare un incontro di qualità. Uno degli aspetti più importanti del MARKETERs Club è proprio imparare a gestire le difficoltà. Gli imprevisti fanno parte di qualsiasi esperienza organizzativa, ma il Club offre un ambiente in cui si può sperimentare, sbagliare e imparare senza la pressione tipica del mondo lavorativo. L’idea è quella di preparare gli studenti ad affrontare problemi reali, imparando non solo competenze pratiche, ma soprattutto il modo giusto di reagire davanti alle difficoltà.
Non esiste un'organizzazione perfetta: ogni esperienza può prendere una direzione diversa rispetto a quella immaginata inizialmente. L’importante è sapersi adattare alle risorse disponibili e trovare sempre una soluzione”.

Avete un ricordo o un momento particolarmente significativo?

“Uno dei momenti più soddisfacenti è stato il primo incontro organizzato come responsabile logistica. Durante la giornata ci sono stati diversi imprevisti, ma alla fine tutto è andato bene e vedere il risultato finale è stato estremamente gratificante. Un altro ricordo importante riguarda il primo evento gestito come project manager. Era dedicato al mondo dell’editoria, dei libri e dei fumetti, temi che mi appassionano molto. In quell’occasione siamo riusciti anche a invitare uno dei miei fumettisti preferiti, Boban Pesov: vederlo come ospite è stato qualcosa di davvero emozionante. Ci sono poi esperienze che dimostrano quanto il MARKETERs Club possa creare connessioni concrete. Durante una rassegna dedicata all’industria indipendente avevamo invitato due sviluppatori di videogiochi. Dopo averli conosciuti lì, mi hanno successivamente aiutato nella realizzazione della mia tesi, partecipando a un’intervista per il progetto.
Questo è uno degli aspetti più belli del Club: le relazioni che nascono durante gli eventi spesso continuano anche fuori dall’università e diventano opportunità reali, sia nello studio sia nel lavoro”.

In cosa si distingue il MARKETERs Club rispetto ad altre associazioni universitarie?

“Anche senza aver fatto parte di molte altre associazioni, la differenza principale che percepiamo è il livello di concretezza. Il MARKETERs Club permette agli studenti di mettersi davvero in gioco: non ci sono solo lezioni teoriche, ma attività pratiche, responsabilità organizzative e occasioni per confrontarsi con aziende e professionisti. L’associazione è aperta a studenti provenienti da percorsi molto diversi tra loro. Anche chi non studia marketing o comunicazione può contribuire concretamente all’organizzazione degli eventi e trovare uno spazio in cui crescere. Un altro aspetto fondamentale è il valore dell’associazionismo. Si impara facendo: ci si confronta con situazioni reali, si lavora in squadra e si costruiscono relazioni personali e professionali. Oltre alle competenze tecniche, il MARKETERs Club offre un ambiente vivo, dinamico e stimolante, capace di lasciare qualcosa anche al di fuori dell’università”.

Come immaginate il MARKETERs Club tra cinque anni?

“L’obiettivo è continuare a crescere, sia a livello nazionale sia come rete di persone. Non escludiamo la possibilità che possano nascere nuovi comitati in altre città, ma soprattutto vorremmo rafforzare la community anche dopo il percorso universitario. Negli ultimi anni si sta lavorando molto sulla creazione di attività dedicate agli alunni e agli ex soci, così da mantenere vive le connessioni costruite durante l’esperienza nel Club. L’idea è creare, quindi, una struttura sempre più solida, che continui a mettere in contatto studenti, professionisti ed ex membri, anche una volta terminata l’università. Tra i riferimenti più importanti c’è anche il ricordo del MARKETERs Festival, uno degli eventi più conosciuti nel panorama del marketing e della comunicazione in Italia. Sarebbe bello riuscire a riportare quel livello di partecipazione e rilevanza anche nei prossimi anni”.

Tre parole per descrivere il MARKETERs Club?

“Conviviale, intraprendente e coraggioso. Il coraggio, in particolare, è un aspetto fondamentale: partecipare attivamente alla vita associativa significa scegliere di mettersi in gioco, investire tempo nelle proprie passioni e costruire relazioni. In un contesto universitario in cui spesso pochi studenti partecipano davvero alle attività associative, entrare nel MARKETERs Club vuol dire anche avere la volontà di uscire dalla propria zona di comfort e crescere insieme agli altri”.

Tra eventi, networking e lavoro di squadra, il MARKETERs Club continua così a costruire uno spazio in cui gli studenti possano sperimentare, crescere e creare relazioni destinate a durare anche oltre il percorso universitario. Un’esperienza che, come emerge dalle parole dei membri del Club, non si limita ad arricchire il curriculum, ma lascia soprattutto competenze, consapevolezza e nuove prospettive per il futuro.

 


Autore:
Redazione