









Torino – Sabato 13 dicembre 2025, presso lo spazio Open11 di corso Venezia 11, si è svolto un incontro pubblico di alto profilo politico e culturale organizzato da Democrazia Sovrana Popolare (DSP), movimento di cui Marco Rizzo è segretario nazionale. L’evento, dedicato ai temi della geopolitica internazionale e del multipolarismo, ha registrato una partecipazione significativa, con oltre 120 persone presenti, a testimonianza di un interesse crescente verso analisi alternative e approfondite degli equilibri globali.
La serata ha visto la presenza di relatori di comprovata esperienza e autorevolezza.
Sono intervenuti:
• Francesco Toscano, Presidente di Democrazia Sovrana Popolare
• Bruno Scapini, Ambasciatore e analista di politica internazionale
• I dirigenti regionali del partito, impegnati nel consolidamento territoriale del progetto politico di DSP
A introdurre e moderare l’incontro sono stati Sebastiano Prato, coordinatore cittadino di DSP Torino, e Renzo Rabellino, recentemente nominato coordinatore regionale, che hanno evidenziato la necessità di ricostruire spazi di confronto pubblico fondati sull’analisi storica e geopolitica, al di là delle semplificazioni mediatiche.
Cuore dell’iniziativa è stata la presentazione di due volumi editi da Visione Editrice, considerati dai relatori testi chiave per interpretare l’attuale scenario internazionale.
Le vere cause del conflitto Russo-Ucraino
Un’opera provocatoria che sfida le convinzioni consolidate e stimola un dibattito necessario sui concetti di identità, informazione e verità.
Mentre il conflitto tra Russia e Ucraina infiamma l’Europa, il saggio Le vere cause del conflitto russo-ucraino offre un’analisi rigorosa delle radici storiche e culturali che uniscono i due popoli, ora protagonisti di una guerra cruenta che divide l’opinione pubblica e che rischia di condurre a una escalation globale. Le riflessioni del Presidente della Federazione Russa Vladimir Putin e degli studiosi delle scienze storiche e filosofiche russe Eduard Popov e Kirill Ševčenko e l’Ambasciatore György Varga sulle secolari relazioni russo-ucraine, sulla genesi e sulle prospettive dell’attuale conflitto, mostrano come la rottura tra i due popoli sia la conseguenza di un progetto artificiale, frutto delle aspirazioni egemoniche dell’Occidente guidato dagli Stati Uniti e dalla NATO. Il libro invita a riflettere sulle incongruenze della propaganda e sull’assenza di una reazione significativa da parte delle democrazie europee, ora sclerotizzate e incapaci di riconoscere un cambiamento globale in corso.
La grande scacchiera – Zbigniew Brzezinski
Un grande classico del pensiero geostrategico contemporaneo, finalmente nella sua riedizione italiana, che spiega le origini della supremazia americana e il futuro dell’Eurasia, la vera “scacchiera” su cui si deciderà il futuro equilibrio mondiale. Con la fine della Guerra Fredda, gli Stati Uniti emersero come unica superpotenza globale, inaugurando una nuova fase della storia contemporanea. In questo saggio, ormai divenuto un classico della strategia geopolitica, Zbigniew Brzezinski – già Consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti – delinea con lucidità le priorità americane, indicando nell’Eurasia la vera “scacchiera” su cui si decide l’equilibrio del mondo. Attraverso un confronto con i grandi imperi del passato, dall’antica Roma alla Cina imperiale, Brzezinski mette in luce le sfide del XXI secolo: contenere l’ascesa di potenze rivali, evitare il caos della frammentazione e mantenere un equilibrio capace di garantire stabilità e sicurezza globale.
Nel corso del dibattito è emersa una riflessione approfondita sulla crisi dell’ordine unipolare affermatosi dopo il crollo dell’Unione Sovietica e sull’avanzata di un sistema multipolare, in cui più potenze regionali e globali concorrono alla ridefinizione degli equilibri internazionali.
Secondo gli interventi, il conflitto russo-ucraino rappresenta uno snodo centrale di questa trasformazione storica, più che un evento isolato. In tale contesto, l’Europa appare spesso priva di una reale autonomia strategica, mentre l’Italia rischia di subire decisioni prese altrove, senza una chiara tutela dei propri interessi nazionali.
Un passaggio centrale della serata è stato dedicato alla presentazione della proposta politica di inserire il principio di neutralità dell’Italia nella Costituzione. Secondo Democrazia Sovrana Popolare, tale scelta rappresenterebbe uno strumento fondamentale per sottrarre il Paese alle logiche dei blocchi militari e per recuperare una politica estera indipendente, orientata alla pace, alla cooperazione internazionale e alla sovranità nazionale.
Una proposta che ha suscitato attenzione e dibattito tra il pubblico, aprendo interrogativi sul futuro ruolo dell’Italia nello scenario geopolitico globale.
A chiudere idealmente l’incontro è stato il saluto del professor Angelo D’Orsi, storico e intellettuale di rilievo, che dalla Francia ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di spazi di discussione critica sui grandi temi della contemporaneità.
L’evento torinese si inserisce in un percorso più ampio di elaborazione politica e culturale promosso da DSP, volto a stimolare un dibattito pubblico informato e consapevole. In un contesto internazionale segnato da forti tensioni e trasformazioni profonde, l’incontro ha rappresentato un momento di confronto significativo, capace di coinvolgere cittadini, studiosi e militanti.









