









Si ridisegna l’equilibrio interno della Giunta regionale del Piemonte. Nella giornata odierna, Elena Chiorino ha comunicato al presidente della Regione la propria decisione di rinunciare alla delega alla vicepresidenza, aprendo di fatto una nuova fase nell’organizzazione dell’esecutivo regionale.
La scelta, maturata alla luce delle recenti dinamiche politiche e istituzionali, è stata condivisa con il presidente, con l’obiettivo di garantire continuità e solidità alla rappresentanza dell’ente in un momento particolarmente delicato. La funzione di vertice istituzionale, dunque, non sarà più esercitata da Chiorino, che tuttavia continuerà a svolgere un ruolo centrale all’interno della squadra di governo.
L’assessore manterrà infatti le deleghe operative già in suo possesso, con un focus specifico sui dossier più complessi e urgenti legati alle crisi industriali. Tra questi, spiccano alcune vertenze di rilievo nazionale come quelle che coinvolgono ex Ilva, Lear e Konecta, simboli delle difficoltà che attraversano settori strategici dell’economia e del lavoro sul territorio piemontese.
La riorganizzazione delle deleghe si inserisce in un contesto in cui la gestione delle emergenze occupazionali e produttive richiede attenzione costante, competenze tecniche e capacità di interlocuzione con imprese e parti sociali. In questo scenario, la permanenza di Chiorino in Giunta con incarichi operativi viene letta come una scelta di continuità e responsabilità, volta a non interrompere il lavoro già avviato sui tavoli più sensibili.
Resta ora da definire il nuovo assetto complessivo della vicepresidenza, mentre l’amministrazione regionale prosegue la propria attività con l’obiettivo di affrontare le sfide economiche e sociali che interessano il Piemonte.
Nuovo assetto nella Giunta regionale del Piemonte: Elena Chiorino lascia la vicepresidenza ma mantiene deleghe chiave sulle crisi industriali come ex Ilva, Lear e Konecta.
«Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza - commenta il presidente Alberto Cirio - Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia - prosegue il presidente - anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni».
«Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza» spiega l’assessore Elena Chiorino.
«In riferimento alla richiesta di chiarimenti – aggiunge - ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere».
Questa decisione viene assunta al termine di una giornata in cui il presidente si è confrontato con i partiti della sua coalizione e con i capigruppo di maggioranza. Il presidente procederà in serata alla firma degli atti e la vicepresidenza sarà assegnata all’assessore regionale Maurizio Marrone.









