









Al Salone Don Cocchi torna protagonista il teatro con “Ad un muro da me”, uno spettacolo che intreccia memoria storica e profondità emotiva, inserito nella rassegna culturale “dall’inverno alla primavera 2026”. Un appuntamento capace di coinvolgere il pubblico grazie a una narrazione intensa e ricca di suggestioni.
Al centro della rappresentazione si colloca la figura di Teresa Seita, donna simbolo della Resistenza italiana, nata nel 1906 a Barbania e legata sentimentalmente ad Andrea Mensa, partigiano della IV Divisione Garibaldi.
La vicenda prende forma all’interno di una prigione, uno spazio freddo e sospeso che diventa emblema della repressione del regime nazifascista. Teresa e Andrea sono rinchiusi in celle separate, a pochi metri di distanza, ma divisi da un muro invalicabile: una barriera fisica che impedisce loro di vedersi, senza però riuscire a spezzare il loro legame.
Attraverso le crepe del muro, i due costruiscono un dialogo fatto di sussurri, silenzi e frammenti di vita condivisa. Ne nasce un racconto intimo, in cui si intrecciano paura, resistenza, nostalgia e amore. Entrambi partigiani, entrambi prigionieri, Teresa e Andrea non si arrendono: il loro scambio diventa uno spazio di libertà interiore, un modo per restare vivi e umani nonostante la prigionia.
Le loro parole guardano oltre il presente: parlano di giustizia, di futuro, di un mondo libero ancora da costruire. Il muro che li divide si trasforma così in simbolo duplice: da un lato la separazione imposta, dall’altro la forza di un legame che resiste a tutto.
Lo spettacolo restituisce una dimensione profondamente umana della Resistenza, lontana da ogni retorica, mettendo al centro le emozioni e il vissuto quotidiano di chi ha scelto di lottare.
Una produzione curata nei dettagli
“Ad un muro da me” è una produzione dell’Associazione I Retroscena, realizzata in collaborazione con il Comune di Druento e l’ANPI locale.
La regia è affidata a Marco Perazzolo, mentre l’adattamento dei testi porta la firma di Monica Vietti. In scena, Corrado Rubino e Chiara Giovara offrono un’interpretazione intensa e misurata, capace di restituire con autenticità ogni sfumatura emotiva dei protagonisti.
Determinante anche il contributo tecnico: le luci e il comparto video, curati da Ivano Voghera, costruiscono un’atmosfera essenziale ma altamente evocativa; il disegno sonoro, affidato ad Alessandro Giordano, accompagna la narrazione con precisione, amplificandone tensione e profondità.
Date e orari
Lo spettacolo sarà in scena al Salone Don Cocchi di Druento:
• Sabato 25 aprile 2026 – ore 21:00
• Domenica 26 aprile 2026 – ore 17:00
Ingresso a offerta libera, con prenotazione obbligatoria.
Prenotazioni
Per assistere allo spettacolo è possibile prenotare:
• Telefono / WhatsApp: 353 3153079
• Orari: 10:00–12:00 / 15:00–18:00
• Email: iretroscena@yahoo.it
Disponibile anche la prenotazione tramite QR Code presente sulla locandina ufficiale.
Uno spettacolo che guarda al presente
“Ad un muro da me” si distingue per la capacità di parlare al presente attraverso il passato. Non è soltanto una rievocazione storica, ma una riflessione universale sulla libertà, sulla dignità e sulla forza dei legami umani anche nelle condizioni più difficili.
Uno spettacolo che invita lo spettatore ad ascoltare, a lasciarsi coinvolgere e a ricordare che, anche nei momenti più bui, può sempre esistere uno spazio per la speranza.









