Cultura | Venaria Reale | 03/03/2026 14:43:20

Nuovo Polo scientifico al Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale: sono partiti i lavori nell’ex Galoppatoio Lamarmora


Investimento da 3,5 milioni di euro tra Regione Piemonte e Ministero della Cultura, per rafforzare la ricerca e la diagnostica, applicata ai beni culturali e consolidare il ruolo internazionale di Venaria Reale


Il 3 marzo è diventatata una data importante per il Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale: questa mattina, è stato presentato l'avvio dei lavori per il nuovo polo dedicato alla ricerca scientifica e alla diagnostica applicata ai beni culturali. Il progetto prende forma negli spazi dell’ex Galoppatoio Lamarmora, in via XX Settembre, edificio storico di proprietà della Regione Piemonte, inserito nel più ampio programma di valorizzazione del complesso UNESCO della Reggia di Venaria Reale. L’intervento prevede un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro e interesserà una superficie di 600 metri quadrati distribuiti su due livelli. Al piano terra, saranno realizzati otto laboratori scientifici di ultima generazione e un’area centrale destinata anche ad attività espositive e divulgative aperte al pubblico. Al piano superiore, troveranno spazio una sala riunioni, una biblioteca, uffici open space per il gruppo di ricerca e due aree dedicate al networking.
La conclusione della prima fase, che comprende il completamento del piano terra, è prevista per ottobre 2026. L’obiettivo è creare un hub internazionale per la diagnostica e l’innovazione nel campo della conservazione, favorendo il confronto tra università, istituti di ricerca, musei e settore industriale. Il nuovo polo sarà dotato di tecnologie avanzate per analisi puntuali, mapping e imaging di superficie, oltre a strumentazioni mobili e portatili per campagne diagnostiche in situ, fondamentali per lo studio di opere non movimentabili o non campionabili. Il finanziamento iniziale, di 2,5 milioni di euro, proviene dalla Regione Piemonte attraverso i fondi del Piano Operativo Complementare 2014 - 2020. A questo, si è aggiunto il sostegno del Ministero della Cultura, che ha inserito il completamento del recupero dell’ex Galoppatoio Lamarmora nella programmazione triennale dei lavori pubblici 2026 - 2028. Determinante il lavoro congiunto del presidente, Alfonso Frugis, e del soprintendente, Corrado Azzolini. Di grande interesse anche il contributo della Città metropolitana di Torino, stazione unica appaltante del progetto, e del Comune di Venaria Reale, che ha indicato il polo tra le iniziative pilota del bilancio di sostenibilità degli interventi culturali sul territorio regionale. Infine, con Intesa Sanpaolo è stata attivata, da luglio 2025 a marzo 2026, una campagna di crowdfunding sulla piattaforma For Funding per sostenere l’acquisto di nuove strumentazioni e la formazione di giovani ricercatori.
“Il progetto del nuovo polo scientifico del CCR – sottolinea Alfonso Frugis, presidente del CCR - è stato uno dei miei obiettivi primari per consolidare il ruolo del Centro come polo di eccellenza internazionale, potenziandone le capacità scientifiche e operative e rafforzando la leadership dell’Italia nella conservazione e nella ricerca applicata ai beni culturali. È il risultato di una strategia di lungo periodo, che rafforza la nostra natura di istituto di innovazione nel campo dei beni culturali che, ci auguriamo, genererà impatti positivi per il territorio sul piano culturale, economico e sociale. Siamo onorati di constatare che l’impegno a sostenere il progetto da parte della Regione Piemonte, prima, e del Ministero della Cultura, poi, confermi il riconoscimento del valore del Centro”.
Per coprire il fabbisogno residuo, il CCR ha avviato un piano strutturato di fundraising, la creazione di una rete di donatori privati e istituzionali e l’attivazione di partnership strategiche di ricerca internazionali, con l’obiettivo di sostenere la crescita del polo nel lungo periodo.
“In Piemonte la cultura rappresenta uno dei motori strategici dell’innovazione e dello sviluppo. Attraverso un investimento di 2,5 milioni di euro, la Regione promuove la nascita del nuovo polo di ricerca al Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale, trasformando un simbolo storico, come l’ex Galoppatoio Lamarmora, in una fucina di futuro - dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Qui, le tecnologie più evolute dialogano con l’arte per preservarla e valorizzarla, proiettando il nostro patrimonio sulla scena internazionale. L’incontro tra scienza e bellezza genera un impatto concreto sul territorio, traducendosi in crescita economica, lavoro qualificato e nuove opportunità imprenditoriali. Consolidiamo così la leadership italiana nel mondo, offrendo un modello di sviluppo capace di attrarre talenti e di rafforzare l'identità regionale. Scegliamo di investire nel sapere, per garantire un progresso solido, consegnando alle prossime generazioni un’eredità viva e fonte di continua ispirazione. Il supporto a questo progetto è l'esito di una collaborazione concreta tra gli assessori Gianluca Vignale, Andrea Tronzano, Marina Chiarelli e Maurizio Marrone che, insieme al presidente del Centro, Alfonso Frugis, stanno progettando un nuovo laboratorio d’eccellenza dove le radici antiche alimentano la visione di un domani all'insegna dell'efficienza e del valore”.
È il vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Jacopo Suppo, a sottolineare la collaborazione di lunga data con il CCR: “Al Centro Conservazione Restauro, la Città metropolitana di Torino ha affidato interventi strategici sul proprio patrimonio, dal restauro di volumi della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte "Giuseppe Grosso" alle vetrate storiche di Palazzo Cisterna. La nascita di un polo di ricerca e diagnostica sempre più specializzato rappresenta un salto di qualità decisivo: disporre di competenze scientifiche avanzate significa poter affrontare in futuro restauri ancora più complessi, con strumenti adeguati alle sfide della conservazione contemporanea”.
Il nuovo polo scientifico, come evidenziato, rientra tra i progetti pilota sperimentali del bilancio di sostenibilità degli interventi culturali nei territori della Regione Piemonte, con protagonista il Comune di Venaria Reale insieme al Comune di Cuneo.
“Con il nuovo polo scientifico del CCR, Venaria Reale compie un ulteriore passo verso una piena valorizzazione della propria identità culturale - dichiara Fabio Giulivi, sindaco della Città di Venaria Reale - Non siamo soltanto sede di una città con un sito UNESCO come il complesso monumentale della Reggia di Venaria, di rilievo mondiale, ma diventiamo sempre più un laboratorio internazionale di ricerca applicata alla conservazione del patrimonio. Questo progetto dialoga con il percorso dell’ Hub della Cultura cittadino, rafforzando una visione strategica che mette al centro conoscenza, innovazione, partecipazione e collaborazione. In questo quadro, si inserisce anche il lavoro che stiamo portando avanti sul bilancio di sostenibilità del Comune di Venaria Reale, costruito insieme ai maggiori stakeholder culturali della città, per misurare e rendere sempre più efficace l’impatto delle politiche culturali sul piano sociale, ambientale ed economico. La stretta collaborazione tra il CCR e la Città rappresenta un valore aggiunto fondamentale. La cultura, per noi, non è solo patrimonio da custodire, ma una leva concreta di coesione sociale e uno dei principali fattori di sviluppo economico del territorio, capace di generare riconoscibilità e competitività su scala globale”.
La campagna di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo, attiva da luglio 2025 a marzo 2026, ha fornito un contributo significativo al potenziamento della dotazione strumentale.
“Abbiamo scelto di sostenere il progetto del polo scientifico del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale attraverso la piattaforma For Funding, per contribuire concretamente al rafforzamento della ricerca scientifica applicata alla tutela del patrimonio culturale e coinvolgere attivamente le comunità – dichiara Andrea Lecce, responsabile Direzione Impact di Intesa Sanpaolo -. For Funding ospita progetti sociali e culturali selezionati con attenzione e, ad oggi, ha permesso di raccogliere oltre 60 milioni di euro a sostegno di più di 500 iniziative. Con la Direzione Impact, accompagniamo progettualità ad alto impatto, mettendo a disposizione strumenti e soluzioni finanziarie dedicate per generare valore duraturo per i territori”.


Autore:
Nicola Cuomo