Fumetti | Torino | 29/12/2024 19:45:22

La recensione di Romano Pesavento del semestrale ʺColor Texʺ: il libero arbitrio nel Far West


Le scelte nel Far West: il nuovo "Color Tex" e la recensione di Romano Pesavento


Il semestrale, “Color Tex”, la celebre pubblicazione dedicata al ranger più famoso del fumetto italiano, si spinge oltre il tradizionale schema narrativo per affrontare una tematica complessa e universale: il libero arbitrio. Romano Pesavento, esperto di narrativa western e critico del fumetto, offre una riflessione approfondita su questo numero, considerandolo uno dei più significativi della serie.
La recensione  di Romano Pesavento del semestrale “Color Tex”: il libero arbitrio nel FarWest : “È già ormai da qualche settimana nelle edicole delle nostre città il “Color Tex semestrale”, edito dalla Sergio Bonelli Editore. Il volume si compone di 160 pagine e cinque trame inedite: Tornando a casa; Veleno giallo; Il peggior nemico; Una pepita d’oro; Un vecchio debito. Le storie sono state sceneggiate e disegnate da diversi fumettisti: Luigi Mignacco e Michele Benevento; Luca Barbieri e Marco Foderà; Pasquale Ruju e Raffaele D’Auria; Pasquale Ruju e Roberto Piere; Jacopo Rauch e Cristiano Spadavecchia. Le vicende raccontate sono veramente concentrate, serrate e godibili nel giro di poche pagine. L’essenzialità non sempre comporta poca attenzione al dettaglio; in alcuni fortunati casi, come questo, rende tutto l’episodio semplicemente più intenso. Si tratta di “racconti” non necessariamente edificanti, ma proprio per questo risultano veri, autentici; si parla di scelte. Scelte che caratterizzano le persone e ne rivelano la sostanza umana. Tex, come un moderno angelo custode, accompagna i vari suoi comprimari in un percorso che costruiranno per sé stessi in assoluta autonomia; ovviamente il nostro ranger preferirebbe imboccassero “la retta via”; ma il libero arbitrio, anche e soprattutto nel selvaggio West, è un dilemma esistenziale che gli uomini o le donne devono risolvere in solitudine.Il denaro o l’attrazione spasmodica per l’oro esercitano un fascino oscuro ipnotico per i più; anche gli strascichi del nostro passato, a volte, costituiscono un peso eccessivamente gravoso per affrancarsi dal male. Tex aiuta, incoraggia, pesta, quando è necessario, ma giudica e commenta poco, perché le azioni, i sentimenti e l’umanità più o meno risolta che incontra su suo cammino sono già piuttosto eloquenti. Indubbiamente, il Tex tradizionale, quello in bianco e nero, per intenderci, possiede un quid che continua a catturare l’attenzione di nostalgici e non; tuttavia è da elogiare la scelta cromatica delle varie storie: siamo lontani sia dagli eccessi “cartoonici”, sia dal minimalismo penitenziale in voga di recente. I colori rendono perfettamente l’atmosfera, scandendo le fasi del giorno e adattandosi perfettamente agli stati d’animo dei personaggi. Veramente una scelta di stile e personalità”.   
La forza di questo numero risiede nella capacità degli autori di creare una narrazione stratificata, in cui il Far West diventa una metafora del nostro mondo contemporaneo, dove il libero arbitrio è costantemente messo alla prova dalle circostanze esterne e dalle pressioni sociali.
Pesavento evidenzia come i dialoghi siano uno dei punti di forza del volume. Attraverso scambi verbali intensi e ben scritti, gli autori riescono a esplorare temi filosofici senza mai perdere la tensione narrativa tipica del genere western.
Concludendo la sua recensione, Pesavento definisce questo semestrale un capolavoro che unisce intrattenimento e riflessione, dimostrando ancora una volta la vitalità di Tex Willer come icona culturale e punto di riferimento per il fumetto italiano. Un numero imperdibile per i fan della serie e per chiunque voglia esplorare il concetto di libero arbitrio in un contesto narrativo unico e avvincente.

 


Autore:
Nicola Cuomo