









Pomaretto — È stato inaugurato ieri sera, 31 luglio alle ore 18, in piazza Alessandro Griglio, il nuovo murale che celebra le tradizioni, la cultura e la memoria di Pomaretto, piccolo ma dinamico comune della Val Germanasca. Un’opera artistica e simbolica fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e resa possibile grazie ai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC), stanziati dalla Regione Piemonte per l’Area Omogenea Val Chisone e Germanasca.
A presenziare l’evento è stato Gian Luca Vignale, Assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione, che ha sottolineato l’importanza di questo modello di finanziamento diffuso: “Con i fondi FSC la cultura e la storia di montagna non solo rivivono, ma diventano motore di rigenerazione urbana e coesione sociale.” Il murale è una delle prime opere completate all’interno di un progetto complesso e articolato, nato nel maggio 2024 con l’obiettivo di distribuire 105 milioni di euro a 805 Comuni piemontesi, suddivisi in 24 Aree Omogenee, secondo criteri legati alla popolazione e alle specificità territoriali.
L’arte come filo conduttore della memoria collettiva
L’opera è stata realizzata dall’artista Giuseppe Percivati, in arte Pepe Gaka, noto per i suoi interventi pittorici su scala urbana che mescolano realismo, simbolismo e valorizzazione identitaria dei luoghi. Il murale occupa l’intera facciata di un edificio che si affaccia sulla piazza centrale del paese e raffigura una scena profondamente radicata nella tradizione vitivinicola locale: la viticoltura eroica, esercitata sui ripidi pendii montani della valle, e simbolo della tenacia e resilienza delle comunità alpine.
Il progetto rientra in un piano più ampio denominato “Percorsi eroici fra arte e cultura”, che a Pomaretto si declinerà in tre lotti sinergici:
Percorso artistico: una rete di murales tematici (pastorizia, infanzia e agricoltura, viticoltura) realizzati in spazi pubblici del paese, anche con il coinvolgimento attivo delle Scuole locali. Il murale inaugurato ieri è il primo di questa serie e ha già riscosso grande apprezzamento dalla comunità.
Percorso storico-educativo: la valorizzazione delle istituzioni scolastiche locali legate alla memoria valdese, tra cui le Scuole Beckwith e la Scuola Latina. Quest’ultima, attiva dal 2006 e gestita dall’Associazione “Amici della Scuola Latina”, è un centro di ricerca sulla cultura materiale, le lingue minoritarie (occitano e francese) e la storia delle comunità montane. Il percorso offrirà occasioni di riflessione sui legami tra passato, presente e futuro, attraverso studi e testimonianze locali.
Percorso enogastronomico e turistico: il miglioramento del punto di degustazione del Ramìe, vino DOC simbolo di Pomaretto, situato fra i vigneti in quota. Qui sarà integrata anche l’offerta del nuovo “Glamping Ramìe”, una struttura ricettiva eco-sostenibile composta da casette in legno immerse nel paesaggio vitato, pensata per offrire un’esperienza unica di turismo lento sotto le stelle.
Un modello virtuoso di sviluppo locale
Pomaretto si conferma ancora una volta un esempio di buona amministrazione e progettualità strategica. In vent’anni di lavoro costante sul territorio, l’Amministrazione è riuscita a costruire una rete coerente di azioni che mettono al centro identità, sostenibilità e innovazione culturale. I fondi FSC, in questo contesto, rappresentano non solo una leva economica, ma anche uno strumento di empowerment territoriale, che ridà valore a borghi di montagna spesso dimenticati dalle grandi direttrici di sviluppo.
“Essere qui, ospite dell’Amministrazione comunale di Pomaretto insieme al Sindaco Danilo Breusa, ai rappresentanti delle associazioni del territorio e all’artista è motivo di grande soddisfazione. Perché l’opera che abbiamo inaugurato è la dimostrazione di quanto siano stati efficienti i comuni e il coordinamento delle Aree Omogene nel gestire i fondi e nel rispettare le dinamiche e le tempistiche previste dalla strategia dei Fondi di Sviluppo e Coesione. Noi, invece abbiamo dimostrato l’efficacia di un modello di coordinamento tra Regione ed enti locali con procedure condivise e semplificate. Un modello capace in poco più di un anno di distribuire 105 milioni ad 805 comuni piemontesi generando ricadute non solo per il singolo paese, ma anche di portata sovracomunale. Per quanto riguarda, nello specifico, le opere realizzate a Pomaretto sono la vivida dimostrazione del forte attaccamento dei comuni montani alle proprie tradizioni, la trasmissione alle nuove generazioni ed anche un elemento di promozione e attrattiva turistica. L’opera incarna in pieno lo spirito dei Fondi perché sviluppo è coesione e coesione è sviluppo” dichiara Gian Luca Vignale, Assessore ai Fondi di Sviluppo e Coesione.
Il murale di Pomaretto è molto più che una semplice decorazione urbana: è un manifesto visivo di appartenenza, di memoria e di futuro, che invita abitanti e visitatori a guardare con nuovi occhi la ricchezza culturale delle valli alpine piemontesi.









