









Sabato 24 maggio, una giornata di festa per la comunità sanmaurese: dopo anni di abbandono, il Castelletto di San Mauro Torinese è tornato a vivere, completamente riqualificato e restituito ai cittadini come spazio aperto alla cultura, alla socialità e alla promozione del territorio.
L’intervento di recupero dell’edificio è stato reso possibile grazie a un importante contributo economico: 400mila euro provenienti dai fondi del PNRR hanno permesso il restauro completo dei due piani dell’immobile, cui si aggiungono interventi per l’efficientamento energetico sostenuti con risorse comunali e l’installazione di un impianto fotovoltaico finanziato da un bando regionale. Anche l’area verde circostante ha beneficiato di un progetto regionale, con la ripiantumazione di numerose essenze arboree, ridando vita a un luogo da tempo dimenticato.
Durante la cerimonia inaugurale, molto partecipata dalla cittadinanza e dalle istituzioni locali, la sindaca di San Mauro, Giulia Guazzora, ha evidenziato il valore strategico del Castelletto: "Oggi restituiamo ai sanmauresi uno spazio aperto per condividere progetti, idee, dove programmare attività valorizzando la bellezza del territorio che ci circonda: la ciclabile lungo il Po, la collina con i suoi sentieri, le opportunità per gli amanti della cultura e della storia, il tratto di via Francigena che attraversa il nostro comune".
All’evento erano presenti numerose personalità, tra cui Francesco Tresso, Presidente MaB Collina Po, e Emanuela Sarzotti, direttrice dell’Ente Parco, che hanno sottolineato il ruolo del Castelletto come nuovo presidio territoriale per la promozione del patrimonio naturale e culturale. A rafforzare questa visione, l’edificio ospiterà un’antenna MaB Unesco, simbolo di un equilibrio possibile e virtuoso tra uomo e natura.
"Un prestigioso riconoscimento che viene conferito ai territori in cui uomo e natura riescono a convivere nel rispetto degli ecosistemi" – ha spiegato Tresso – "Una rete di luoghi connessi per far conoscere e valorizzare il potenziale unico di questi territori".
Presenti anche i consiglieri regionali Paola Antonetto (presidente della VI Commissione Cultura), Laura Pompeo e Alberto Avetta, insieme a numerosi sindaci e amministratori dei comuni limitrofi, testimoniando un’ampia condivisione istituzionale attorno al progetto.
Particolarmente emozionati i familiari di Pietro Bonicatti, l’uomo che ideò e fece costruire il Castelletto nel dopoguerra, con lavori conclusi nel 1958.
"Ringraziamo chi ha avuto la perseveranza e la capacità di farlo ritornare a nuova vita e soprattutto di porlo al servizio della comunità", queste le parole della famiglia Bonicatti.
Alla cerimonia hanno preso parte anche rappresentanti delle scuole, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e molte associazioni del territorio, segno tangibile dell’interesse trasversale che il progetto ha saputo generare.
Una nuova gestione per un nuovo futuro
La gestione del rinnovato Castelletto è stata affidata, tramite convenzione, all’associazione culturale E20inscena, che curerà l’infopoint e le attività culturali e ambientali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio locale. Il programma di iniziative prevede la creazione di una rete di partenariato che coinvolgerà diverse realtà locali e sovralocali, promuovendo progetti condivisi nei campi della formazione, della cultura, della socialità e della sostenibilità ambientale.
Il Castelletto di San Mauro Torinese torna così a essere un punto di riferimento per la comunità, un simbolo di rigenerazione urbana e partecipazione collettiva, proiettato verso un futuro in cui cultura, ambiente e cittadinanza attiva possono incontrarsi e crescere insieme.









