









Nel cuore del quartiere Rigola, a Venaria Reale, la memoria storica trova oggi un nuovo spazio pubblico. Nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio 2026 è stato inaugurato il Giardino Mafalda di Savoia, area verde di via Amati 146 che assume un forte valore simbolico nel panorama cittadino, celebrando la storia della principessa deportata e promuovendo l’impegno educativo delle nuove generazioni.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria e ha richiamato una partecipazione ampia e trasversale: cittadini, famiglie, mondo della scuola, associazioni e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati per condividere un momento di riflessione collettiva, nel segno della storia e dei valori democratici.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Fabio Giulivi, il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Ferrauto, il vicesindaco Gianpaolo Cerrini, gli assessori Giuseppe Di Bella, Paola Marchese e Pamela Palumbo, oltre a numerosi consiglieri comunali. In rappresentanza della Regione Piemonte ha partecipato l’assessore Maurizio Marrone. Con loro anche Alessandro Cappelletto, coordinatore dell’Atelier degli Studi Storici Venariesi, e Andrea Rista, delegato torinese dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, realtà coinvolta nella valorizzazione del sito.
L’intitolazione del giardino è il risultato di un percorso didattico avviato da due classi della scuola primaria Rigola, che nel corso dei mesi hanno approfondito la vicenda umana e storica di Mafalda di Savoia, principessa deportata e morta nel lager di Buchenwald. Attraverso lo studio e il confronto sui temi della deportazione, dei diritti fondamentali e della responsabilità civile, gli alunni hanno maturato la proposta di dedicare alla sua memoria uno spazio pubblico della città, avanzando formalmente la richiesta all’amministrazione comunale.
Una proposta accolta dall’amministrazione, che ne ha riconosciuto il valore educativo e il significato civico. Nel suo intervento, il sindaco Giulivi ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti “un esempio concreto di cittadinanza attiva”, capace di trasformare lo studio della storia in un gesto tangibile di memoria condivisa. La collocazione dell’intitolazione, a ridosso del Giorno della Memoria, rafforza ulteriormente il messaggio affidato a questo luogo: uno spazio quotidiano che invita a non dimenticare.
Durante la cerimonia, gli alunni della scuola primaria Rigola hanno letto frasi e pensieri in ricordo della Principessa Mafalda di Savoia.
È stata inoltre svelata la targa commemorativa che racconta la sua storia, mentre all’interno del giardino è stata restaurata una panchina, sullo schienale della quale campeggia una frase attribuita alla principessa, dal forte impatto emotivo: «Italiani, io muoio; ricordatevi di me non come di una principessa, ma come di una vostra sorella italiana».
Il restauro è stato curato dalla Delegazione di Torino dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon.
Il Giardino Mafalda di Savoia si configura così come molto più di un’area verde: diventa un luogo di memoria attiva, pensato per essere vissuto, attraversato e interrogato, soprattutto dalle giovani generazioni. Un progetto che dimostra come la collaborazione tra scuola, istituzioni e associazioni possa dare forma a spazi urbani capaci di custodire la storia e, allo stesso tempo, parlare al futuro.









