









“Tregua non è pace! Fermiamo il genocidio”. È questo il grido che ha unito centinaia di cittadini a Venaria Reale nella serata di venerdì 7 novembre, durante la fiaccolata per la Palestina promossa dall’ANPI, in collaborazione con CGIL, Emergency, Freedom Flotilla Italia, Global Sumud Flotilla, Global Movement to Gaza Italia, Mediterranea, Assopace Palestina e l’associazione Casa Matta Placido Rizzotto.
A Venaria Reale la comunità ha scelto di accendere le luci della solidarietà, trasformando le strade in un simbolico fiume di candele e speranza. Alla manifestazione erano presenti anche il sindaco Fabio Giulivi, i consiglieri comunali Brescia, Accorsi e altri rappresentanti dell’amministrazione cittadina, a testimoniare la partecipazione istituzionale a un momento di profondo valore civile e umano.
La fiaccolata, partita da piazza della Repubblica, davanti alla Reggia di Venaria Reale, ha percorso via Mensa fino a piazza Vittorio Veneto, dove si sono tenuti gli interventi dei rappresentanti delle associazioni promotrici: Maria Elena Delia (Global Movement to Gaza Italia), Cesare (Global Sumud Flotilla), Francesco Prinetti (Freedom Flotilla Italia), Rosa (Assopace Palestina), Riccardo (Mediterranea), Franco (Casa Matta Placido Rizzotto), Elena Ferro (CGIL Torino) e Ernesta Fusetti (ANPI Venaria).
Tutti gli interventi hanno ribadito la necessità di porre fine immediatamente ai bombardamenti, proteggere i civili e riconoscere i diritti fondamentali del popolo palestinese, nel rispetto del diritto internazionale e della dignità umana.
“Non possiamo restare indifferenti di fronte alle immagini di distruzione e morte - ha dichiarato una rappresentante dell’ANPI - Una tregua non è pace: la pace richiede giustizia, diritti e riconoscimento reciproco”.
Una marcia silenziosa ma densa di significato, che ha voluto lanciare un messaggio chiaro: la tregua non basta, serve una pace giusta e duratura per il popolo palestinese.
La manifestazione è nata come risposta alla situazione sempre più drammatica in Medio Oriente, dove – nonostante la risoluzione del 27 ottobre dell’Assemblea Generale dell’ONU, che chiede la sospensione delle operazioni militari israeliane e il rilascio degli ostaggi da parte di Hamas – bombardamenti e violenze continuano.
La fiaccolata di Venaria Reale si inserisce in un più ampio movimento di iniziative promosse in tutta Italia e in Europa per chiedere la fine della guerra in Palestina e sostenere gli sforzi diplomatici delle Nazioni Unite.
L’obiettivo della serata non è stato soltanto quello di denunciare la violenza, ma anche di sensibilizzare l’opinione pubblica su un conflitto che continua a causare migliaia di vittime innocenti, in gran parte civili, donne e bambini.
Con candele, cartelli e bandiere della pace, i partecipanti alla manifestazione hanno espresso un forte appello alla comunità internazionale. La partecipazione numerosa conferma il ruolo attivo di Venaria Reale come città che non dimentica il proprio passato di lotta per la libertà e la democrazia.
Promossa da associazioni da sempre impegnate nella difesa dei diritti umani, la fiaccolata “Tregua non è pace! Fermiamo il genocidio” è stata un atto di resistenza civile, un momento di riflessione collettiva e di speranza in un futuro di dialogo e convivenza pacifica.









