









Nel pomeriggio di giovedì 3 settembre 2026, Venaria Reale ha ricordato il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, uccisi nell’attentato del 3 settembre 1982 a Palermo. Nel giorno del 44° anniversario della strage di via Carini, la città ha reso omaggio alle tre vittime con la partecipazione di autorità civili e militari, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, associazioni del territorio e numerosi cittadini.
La commemorazione si è articolata in diversi momenti e luoghi della città, coinvolgendo istituzioni, Carabinieri e realtà associative venariesi. Una giornata dedicata alla memoria, ma anche alla legalità e al senso del dovere, nel ricordo di una delle figure più importanti nella lotta al terrorismo e alla mafia.
Il primo momento della commemorazione si è svolto in via Generale Dalla Chiesa. Qui il sindaco di Venaria Reale Fabio Giulivi, insieme al presidente del Consiglio comunale Andrea Carlomagno e al comandante della Compagnia Carabinieri di Venaria Reale, maggiore Silverio Gesuè, ha deposto un omaggio floreale in ricordo del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
Alla cerimonia erano presenti il vice comandante della stazione dei Carabinieri di Venaria Reale, maresciallo capo Antonio Domenico, il comandante della Tenenza Carabinieri di Ciriè e i comandanti delle stazioni dipendenti dalla Compagnia Carabinieri di Venaria Reale. Presenti anche autorità civili e militari, il comandante della Polizia locale di Venaria Reale, rappresentanti dell’amministrazione comunale e numerosi cittadini.
Tra i rappresentanti dell’amministrazione comunale erano presenti il vicesindaco e assessore Luigi Tinozzi, l’assessora Palmina Antonella Marchese, l’assessore Giuseppe Capogna e diversi consiglieri comunali.
La commemorazione è proseguita in via Petrarca, nel giardino dedicato a Emanuela Setti Carraro, dove è stata deposta, alla presenza del sindaco Fabio Giulivi, del presidente del Consiglio comunale Andrea Carlomagno e del maggiore Silverio Gesuè, una corona d’alloro in memoria del generale Dalla Chiesa, della moglie e dell’agente di scorta Domenico Russo.
È stato il momento nel quale la memoria del generale si è intrecciata ancora più direttamente con quella di Emanuela Setti Carraro, alla quale la città di Venaria Reale ha dedicato il giardino. La moglie di Dalla Chiesa perse la vita insieme al marito e all’agente Domenico Russo nell’attentato di via Carini, a Palermo, il 3 settembre 1982.
Alla cerimonia hanno partecipato, con i propri labari, numerose associazioni di Venaria Reale: l’Associazione nazionale partigiani d’Italia, sezione di Venaria Reale; l’Associazione volontari Protezione Civile Gruppo Marco Mellì della Città di Venaria Reale; l’Associazione nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, delegazione intercomunale di Venaria Reale; l’Associazione nazionale marinai d’Italia, sezione di Venaria Reale; l’Associazione nazionale bersaglieri, sezione Angelo Gricoli di Venaria Reale; l’Associazione nazionale Carabinieri, sezione di Venaria Reale Benito Atzei; la Pro Loco Altessano Venaria Reale e il Corpo musicale di Venaria Giuseppe Verdi.
La presenza dei labari delle associazioni venariesi ha accompagnato la cerimonia insieme alle rappresentanze dell’Arma dei Carabinieri e alle istituzioni locali. Una partecipazione che ha dato alla commemorazione una dimensione profondamente legata alla comunità cittadina, attraverso associazioni, istituzioni e luoghi che nel tempo hanno contribuito a mantenere viva la memoria.
Alle 17.50, a sottolineare il carattere solenne della giornata, un rappresentante del Corpo musicale Giuseppe Verdi di Venaria Reale ha eseguito il Silenzio istituzionale.
Il ricordo di Dalla Chiesa, dalla lotta al terrorismo alla mafia
Nel corso della commemorazione è stato ricordato anche il lavoro svolto da Dalla Chiesa nel contrasto al terrorismo delle Brigate rosse e alla mafia. A richiamarlo è stato il presidente del Consiglio comunale Andrea Carlomagno, che ha posto l’accento sul significato della divisa e sulla scelta di servire lo Stato:«Abbiamo bisogno di ricordare che dietro alla divisa ci sono uomini e donne che hanno scelto di servire lo stato in difesa della legalità».
Un richiamo che ha trovato eco nelle parole del comandante della Compagnia Carabinieri di Venaria Reale, maggiore Silverio Gesuè. Il suo intervento ha riportato al centro il valore dell'esempio lasciato dal generale Dalla Chiesa: una memoria che non deve rimanere legata soltanto alla ricorrenza del 3 settembre, ma diventare un impegno quotidiano per la legalità, il senso del dovere e il contrasto alla criminalità organizzata: “Da Palermo a Venaria la comunità vive con loro. È necessario ricordare e portare avanti l’eredità che il generale Dalla Chiesa ci ha lasciato. Il suo esempio deve essere ricordato perché ognuno di noi faccia il proprio dovere e lavoro con determinazione”
Il sindaco Giulivi: memoria e responsabilità
Per il sindaco Fabio Giulivi, la commemorazione rappresenta un momento di responsabilità collettiva e un'occasione per rinnovare l'impegno della comunità sui temi della legalità.
“Un atto dovuto per ricordare la memoria e il sacrificio di ciascuno di loro. Un monito perché ciascuno faccia ogni giorno qualcosa e il proprio dovere per la legalità”
Nel suo intervento, il sindaco ha inoltre richiamato il percorso portato avanti con le scuole e dall’amministrazione comunale per la dedica del giardino di via Petrarca a Emanuela Setti Carraro. Un luogo della città che oggi contribuisce a mantenere vivo il ricordo della donna uccisa insieme al marito e a Domenico Russo nella strage di via Carini.
Il senso della commemorazione è racchiuso anche nelle parole riportate sul manifesto dell’iniziativa:
«RICORDARE IL GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA A 44 ANNI DA QUEL DRAMMATICO 3 SETTEMBRE 1982 NON È UN SEMPLICE ESERCIZIO DI MEMORIA ISTITUZIONALE: È UN ATTO DI RESPONSABILITÀ COLLETTIVA.»
È proprio questo il filo che ha attraversato la giornata di Venaria Reale: non soltanto una ricorrenza, ma un momento nel quale la memoria di Carlo Alberto Dalla Chiesa, Emanuela Setti Carraro e Domenico Russo è tornata a parlare alla comunità attraverso le istituzioni, l’Arma dei Carabinieri, le associazioni venariesi e i cittadini. Un ricordo che continua a richiamare i valori della legalità, del servizio allo Stato e del senso del dovere.









