Cronaca | Torino | 06/06/2025 13:27:03

Valle Stretta, esercitazione internazionale di soccorso alpino tra Italia e Francia


Tecniche condivise e droni in diretta: maxi esercitazione tra SASP, PGHM, SAGF ed Elisoccorso


Nevache - Una straordinaria sinergia tra corpi di soccorso italiani e francesi ha preso vita ieri, 5 giugno 2025, in Valle Stretta, nel comune francese di Nevache, al confine con il Piemonte. Una cinquantina di tecnici appartenenti a quattro enti – il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) francese, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP), il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) – si sono riuniti per una complessa esercitazione transfrontaliera con l’obiettivo di affinare le tecniche di intervento congiunto in ambiente alpino impervio.
Operazioni in parete e soccorsi in verticale
Il cuore dell’attività si è svolto sulle pareti rocciose del Croz del Rifugio, dove si sono susseguite tre simulazioni ad alta difficoltà. La prima ha visto la collaborazione operativa di tutti e tre i corpi impegnati nel recupero di un figurante su una parete di 150 metri, caratterizzata da tratti verticali e strapiombanti. L’intervento si è concluso con il trasporto della barella portantina su terreno impervio, tramite corde e tecniche alpinistiche avanzate.
Grazie ai droni del SASP, le operazioni sono state riprese in diretta e trasmesse su uno schermo allestito presso il campo base al Rifugio Terzo Alpini, permettendo a tecnici, autorità e pubblico di seguire l’esercitazione in tempo reale.
Tecnologie avanzate e cooperazione operativa
Il secondo scenario ha coinvolto il PGHM in un complesso recupero in parete con stabilizzazione della colonna vertebrale, imbarellamento e sollevamento tramite verricello su elicottero. A seguire, l’equipe dell’Elisoccorso e del SASP ha effettuato un recupero analogo utilizzando il dispositivo Next, un estricatore verricellabile pensato per garantire la completa immobilizzazione della colonna vertebrale. Il Next, in dotazione sia al SASP sia al servizio di elisoccorso piemontese, si rivela prezioso in operazioni ad alto rischio e in scenari dove la tempestività può fare la differenza.
Ricerca dispersi con tecnologia IMSI Catcher
L’esercitazione si è conclusa con una simulazione di ricerca di dispersi condotta dal SAGF, che ha impiegato a bordo dell’elicottero la tecnologia IMSI Catcher. Questo strumento consente di individuare la presenza di telefoni cellulari anche in zone senza copertura di rete, facilitando il ritrovamento di persone scomparse in ambienti montani o isolati.
Un successo di cooperazione e formazione
L’esercitazione ha rappresentato un importante momento di confronto e scambio di competenze tra le forze di soccorso di due Paesi, rafforzando le capacità di intervento congiunto in caso di emergenze reali. Il contesto montano transfrontaliero, spesso teatro di incidenti che coinvolgono squadre di diversi Stati, rende essenziali queste forme di collaborazione e addestramento coordinato.
La giornata si è conclusa con un debriefing congiunto, durante il quale sono stati condivisi feedback tecnici e spunti per futuri miglioramenti operativi. La riuscita dell’esercitazione conferma l’eccellenza delle strutture di soccorso alpine e la volontà condivisa di lavorare oltre i confini per la sicurezza di chi frequenta la montagna.

 



Autore:
Alberto Piovano