Cronaca | Collegno | 06/02/2026 09:21:03

Telecamere e indagini: così Collegno smaschera chi abbandona i rifiuti


Tutela ambientale, la Polizia Municipale di Collegno rafforza la lotta agli illeciti sui rifiuti




Nel corso del 2025 il Comando di Polizia Municipale di Collegno ha ulteriormente rafforzato le attività di controllo e indagine contro l’abbandono illecito dei rifiuti sul territorio comunale. Un fenomeno ancora troppo diffuso, spesso sottovalutato da chi lo considera un gesto “normale”, ma che rappresenta un serio pericolo per l’ambiente, la salute pubblica e il decoro urbano.
L’azione della Polizia Locale si è tradotta in un aumento significativo delle verifiche, supportate anche da complesse attività investigative e dall’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza comunale. Proprio grazie a questi strumenti, nell’ultimo anno sono state deferite all’Autorità Giudiziaria dieci persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di abbandoni illeciti di rifiuti di diversa natura e consistenza.
Nuove norme e pene più dure dopo il Decreto “Terra dei Fuochi”
Un impulso decisivo all’inasprimento delle sanzioni è arrivato nell’ottobre 2025, con l’entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge noto come “Terra dei Fuochi”. Il provvedimento ha rafforzato in modo sostanziale il sistema sanzionatorio in materia ambientale, introducendo nuove fattispecie di reato, aggravanti specifiche e confische obbligatorie nei casi previsti.
«Le modifiche hanno interessato il Testo Unico Ambientale, ma anche il Codice Penale e il Codice di Procedura Penale, rendendo il contrasto ai reati ambientali più efficace e incisivo», spiega il comandante della Polizia Locale di Collegno, Claudio Galletta.
Abbandono dei rifiuti: cosa rischiano cittadini e imprese
La normativa vigente prevede sanzioni di natura penale nella maggior parte dei casi di abbandono di rifiuti non pericolosi, con differenze rilevanti in base al soggetto responsabile.
Per i privati cittadini è prevista un’ammenda che va da 1.500 a 18.000 euro. Se l’illecito viene commesso utilizzando un veicolo, può scattare anche la sospensione della patente da quattro a sei mesi.
Più severa la disciplina per imprese ed enti: in questi casi è prevista la pena dell’arresto da sei mesi a due anni oppure, in alternativa, un’ammenda da 3.000 a 27.000 euro. La Corte di Cassazione ha chiarito che la responsabilità si estende a chiunque abbandoni rifiuti nell’esercizio di un’attività economica, indipendentemente dalla qualifica formale del soggetto.
In ogni circostanza resta obbligatorio il ripristino dello stato dei luoghi, con la completa rimozione e lo smaltimento corretto dei rifiuti.
Accanto alle sanzioni penali, è prevista anche una fattispecie amministrativa per chi deposita rifiuti urbani accanto ai cassonetti, in violazione dei regolamenti comunali: la multa varia da 1.000 a 3.000 euro e, se l’infrazione avviene con veicoli a motore, può essere disposto il fermo amministrativo del mezzo per un mese.
I casi più gravi accertati nel 2025
Tra gli episodi più significativi emersi nel corso dell’anno, il Comando di Polizia Municipale segnala diversi interventi risolti grazie a indagini accurate e all’analisi delle immagini delle telecamere.
A gennaio, in via Rosa di Luxemburg, sono stati rinvenuti rifiuti sanitari a rischio infettivo provenienti da un ambulatorio veterinario di Torino. Il titolare, una volta individuato, ha provveduto alla bonifica dell’area ed è stato ammesso all’oblazione con il pagamento di 6.500 euro.
A febbraio, in via Italia, l’abbandono di rifiuti edilizi ha portato al deferimento di un privato cittadino di 50 anni, che non avendo rispettato le prescrizioni di smaltimento dovrà ora affrontare un procedimento penale.
Un episodio particolarmente emblematico si è verificato a maggio in Strada Basse Dora, dove un uomo di 65 anni è stato ripreso mentre svuotava un bidone condominiale direttamente sul suolo pubblico, per poi caricarlo nel bagagliaio dell’auto. Anche in questo caso è scattato il deferimento all’Autorità Giudiziaria.
Ad agosto, nel parcheggio esterno di un centro commerciale in via Spagna, sono stati individuati e segnalati i presunti responsabili dell’abbandono di rifiuti speciali edilizi. In ottobre, infine, in Strada Dorera, due giovani privati cittadini sono stati deferiti per un analogo episodio, ma hanno evitato il processo penale grazie alla bonifica dell’area e al pagamento di 4.500 euro in sede di oblazione.
A questi casi si aggiungono decine di sanzioni per violazioni considerate minori, comminate in base al Regolamento comunale per la gestione dei rifiuti e al Codice della Strada.
« Il lavoro portato avanti dal nostro Corpo di Polizia locale su questo tema è la conferma dell’impegno dell’Amministrazione comunale e dello stesso Comando su un servizio fondamentale come il contrasto all’abbandono dei rifiuti – affermano il Sindaco Matteo Cavallone e l’assessore all’Ambiente Roberto Bacchin sottolineando come – questo rappresenta una priorità assoluta per la tutela dell’ambiente, del decoro urbano e della qualità della vita dei cittadini».
In questa direzione va anche la convenzione biennale stipulata dalla Città di Collegno, a partire dallo scorso aprile, con l’associazione L.A.C. – O.D.V.. L’accordo prevede il coordinamento di interventi di vigilanza ambientale e la protezione degli animali, affiancando personale specializzato al Corpo di Polizia Locale per una presenza ancora più capillare, soprattutto nelle aree extraurbane e campestri.



Autore:
Alberto Piovano