Cronaca | Venaria Reale | 15/04/2026 10:33:24

Trappola su sito di incontri: sessantottenne di Venaria drogato e derubato di 10 mila euro


Finta chef e compagno arrestati: sessantottenne di Venaria narcotizzato e derubato, ecco come agiva la coppia. (VIDEO)




Si presentava online come una chef raffinata, capace di organizzare cene esclusive e momenti indimenticabili. Dietro quell’immagine seducente, però, si nascondeva un piano criminale ben orchestrato. È quanto hanno scoperto i Carabinieri al termine di un’indagine che ha portato all’arresto di una donna di 49 anni e del suo compagno, 63enne, accusati di aver narcotizzato e derubato un pensionato di 68 anni.
La vicenda risale alla sera del 6 febbraio, quando l’uomo, residente a Venaria Reale, aveva accettato un appuntamento con quella che conosceva come “Francesca”, contattata su un sito di incontri. La promessa era allettante: una cena preparata da una professionista della cucina direttamente a casa sua.
Quella che doveva essere una serata romantica si è trasformata in un incubo. L’anziano è stato infatti trovato privo di sensi nella propria abitazione dai sanitari, allertati dal figlio preoccupato per l’impossibilità di mettersi in contatto con il padre.
Determinante per le indagini è stato un dettaglio apparentemente banale: una pentola di spaghetti lasciata sul tavolo della cucina. Gli accertamenti hanno rivelato la presenza di benzodiazepine, lo stesso principio attivo riscontrato nel sangue della vittima. Un elemento che ha permesso agli investigatori di ricostruire il modus operandi della donna.
Una volta narcotizzato, il pensionato è stato derubato: spariti circa 10.000 euro in contanti, un orologio, documenti e carte di credito.
Le indagini si sono poi concentrate sull’eventuale presenza di complici. L’analisi delle immagini di videosorveglianza e il tracciamento dei pagamenti effettuati dopo il colpo hanno portato a individuare il coinvolgimento del compagno della donna, che avrebbe avuto un ruolo attivo nella pianificazione e nella realizzazione della rapina.
La donna aveva cercato di depistare gli investigatori dichiarando di essere affetta da una grave patologia invalidante, tale da costringerla su una sedia a rotelle. Una versione completamente smentita dalle immagini raccolte, che la mostrano mentre si allontana a piedi dopo il colpo.
Le perquisizioni domiciliari hanno consolidato il quadro accusatorio: i Carabinieri hanno trovato oltre 8.000 euro in contanti, farmaci psicotropi, parte della refurtiva e diversi telefoni intestati a prestanome, utilizzati per evitare l’identificazione.
Ancora più inquietante il ritrovamento di un manoscritto contenente un elenco di potenziali vittime, segno di una strategia lucida e premeditata.
Arresti e sviluppi
La coppia, residente nell’alessandrino, è stata raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura di Ivrea.
Gli investigatori non escludono che i due possano aver colpito altre vittime con lo stesso schema. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori episodi e identificare possibili persone coinvolte.

 


Autore:
Laura Di Betta