Cronaca | Groscavallo | 15/07/2026 13:37:02

Tragedia in montagna a Groscavallo: escursionista dispersa ritrovata morta dopo ore di ricerche


Tragedia a Groscavallo, nel Torinese: un’escursionista dispersa è stata ritrovata senza vita dopo una notte di ricerche. Decisivo il segnale del telefono localizzato dai Vigili del Fuoco


È terminata nel modo più drammatico la lunga ricerca dell’escursionista dispersa sulle montagne di Groscavallo, nel territorio della Città metropolitana di Torino. Dopo una notte intera di interventi e battute in una zona particolarmente impervia, i soccorritori hanno individuato il corpo della donna ormai privo di vita.
L’allarme era scattato nella serata di ieri 14 luglio 2026, quando la struttura ricettiva che ospitava l’escursionista aveva segnalato il mancato rientro. La donna era uscita in mattinata per un’escursione, aveva comunicato la destinazione programmata e aveva mantenuto alcuni contatti telefonici con una conoscente. Poi, improvvisamente, ogni comunicazione si era interrotta.
Le ricerche scattate nella notte
Le squadre di soccorso si sono immediatamente mobilitate per cercare di localizzare la donna. Le prime verifiche nella zona indicata non avevano però fornito risultati, rendendo necessario l’impiego di strumenti tecnologici avanzati per restringere l’area delle ricerche.
Un ruolo determinante è stato svolto dai Vigili del Fuoco, che attraverso un drone dotato di tecnologia IMSI Catcher sono riusciti a intercettare il segnale emesso dal telefono cellulare dell’escursionista. La localizzazione ha permesso di ottenere coordinate più precise e di indirizzare gli interventi verso una zona particolarmente difficile da raggiungere.
Sul posto sono intervenuti i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, gli operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, la squadra SAF (Speleo Alpino Fluviale) dei Vigili del Fuoco e i nuclei cinofili del Comando dei Vigili del Fuoco di Aosta.
Durante la notte, tuttavia, le condizioni ambientali hanno reso estremamente complesso l’avvicinamento al punto individuato. Il terreno, caratterizzato da tratti molto ripidi e difficili da affrontare al buio, non ha consentito alle squadre di raggiungere immediatamente l’area segnalata.
Con le prime luci del giorno i soccorritori hanno potuto riprendere l’avvicinamento utilizzando tecniche alpinistiche. Una volta raggiunte le coordinate individuate dal segnale telefonico, è arrivata la drammatica conferma: la donna è stata trovata senza vita.
Secondo una prima ricostruzione, l’escursionista potrebbe essere precipitata da un salto di roccia situato nella zona, riportando ferite incompatibili con la sopravvivenza. Saranno ora gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire con precisione la dinamica dell’incidente.
La Guardia di Finanza ha curato gli adempimenti di polizia giudiziaria, mentre il recupero della salma è stato effettuato dall’elicottero dei Vigili del Fuoco attraverso un intervento con verricello, necessario a causa delle difficili condizioni del luogo.
Una tragedia che riporta ancora una volta l’attenzione sui rischi delle escursioni in ambiente montano, dove anche un piccolo incidente può trasformarsi in un’emergenza soprattutto in aree isolate e caratterizzate da condizioni ambientali difficili.


Autore:
Alberto Piovano