









La Polizia di Stato ha portato a termine nelle ultime ore un’operazione di rimpatrio che ha interessato un cittadino tunisino di 40 anni, considerato socialmente pericoloso e destinatario di un provvedimento di espulsione disposto dall’Autorità Giudiziaria. L’uomo è stato accompagnato con scorta internazionale su un volo in partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa e diretto a Tunisi.
Il soggetto, presente in Italia da diversi anni, era gravato da un lungo elenco di precedenti penali e condanne riportate tra il 2008 e il 2017. Le condotte contestate, di particolare gravità, includevano reati contro la persona e l’ordine pubblico, alcuni dei quali commessi anche durante periodi di arresti domiciliari o detenzione. Tra questi figurano episodi di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi, lesioni personali, furti, guida in stato di ebbrezza e spaccio di sostanze stupefacenti. In un’occasione era stato inoltre trovato in possesso illegale di una spada katana con una lama lunga oltre un metro e settanta centimetri.
A confermare la pericolosità del profilo, anche numerosi episodi disciplinari registrati nel corso delle diverse detenzioni in istituti penitenziari italiani, segnalati come indicatori di una spiccata indole violenta e di difficoltà nel rispetto delle regole.
Rintracciato sul territorio di Ravenna, l’uomo è stato successivamente trasferito presso il CPR “Brunelleschi” di Torino. Il trattenimento è stato convalidato prima dal Giudice di Pace e successivamente dalla Corte d’Appello di Torino, in applicazione dell’articolo 6 del decreto legislativo 142 del 2015. Nel frattempo, la Commissione territoriale competente ha rigettato per manifesta infondatezza la richiesta di protezione internazionale avanzata dall’interessato, il quale ha rinunciato a presentare ricorso, tornando così nella condizione di rimpatriabilità.
Ottenuto il lasciapassare dal Consolato della Tunisia, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Torino, in sinergia con quello di Ravenna, ha organizzato il rimpatrio forzato con scorta, considerata l’ostilità manifestata dal cittadino tunisino al rientro nel Paese d’origine.
L’operazione, frutto di un coordinamento tempestivo ed efficace tra le diverse articolazioni della Polizia di Stato, ha consentito di interrompere una permanenza irregolare sul territorio nazionale e di allontanare un soggetto ritenuto altamente pericoloso. Un intervento che rappresenta un contributo concreto al rafforzamento della sicurezza collettiva e alla tutela dell’ordine pubblico.









