Cronaca | Torino | 15/02/2026 19:00:55

Torino - Garage nel quartiere Madonna di Campagna trasformato in deposito di armi illegali


Detenzione illegale di armi e ricettazione: arrestato un uomo di origine albanese nel quartiere Madonna di Campagna


Un’operazione mirata della Squadra Mobile della Questura di Torino ha portato, nei giorni scorsi, all’arresto in flagranza di un cittadino albanese per detenzione illegale di armi comuni da sparo.La compagna, ritenuta coinvolta nella stessa vicenda, è stata invece denunciata a piede libero. L’intervento si inserisce in un più ampio filone investigativo che ha consentito anche il sequestro di numerosi beni sospettati di provenire da furti.
L’attività è stata condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Torino, che aveva acquisito informazioni su un garage, regolarmente locato dalla donna, situato nel quartiere Madonna di Campagna. Secondo quanto emerso, all’interno del box sarebbero state custodite armi e merce di dubbia provenienza.
Gli investigatori hanno deciso di intervenire cogliendo l’uomo all’interno del garage mentre stava maneggiando materiale presente nel locale. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta, nascosto in un soppalco, di un voluminoso scatolone contenente diverse armi: una pistola semiautomatica a salve, un fucile ad aria compressa e cinque fucili perfettamente funzionanti. Tra questi, anche un Mauser israeliano calibro 7,62 e quattro fucili a doppia canna.
Dai primi accertamenti, uno dei fucili è risultato provento di un furto in abitazione avvenuto lo scorso 22 dicembre nel comune di Saluzzo. Un elemento che ha rafforzato il quadro indiziario a carico degli indagati.
Le perquisizioni sono state poi estese all’abitazione dell’uomo e a un bar di sua proprietà. In questi luoghi gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato ulteriore materiale: quadri, biciclette di valore e monili, ora al vaglio degli inquirenti per accertarne l’esatta provenienza.
Per tali fatti, oltre alla contestazione relativa alle armi, entrambi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria anche per il reato di ricettazione. Le indagini proseguono per chiarire l’origine di tutti i beni sequestrati e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Come previsto dalla legge, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. Tuttavia, il G.I.P. di Torino, in sede di convalida dell’arresto, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.


Autore:
Nicola Cuomo