Cronaca | Torino | 06/12/2025 21:07:45

Strage ThyssenKrupp: 18 anni dopo il ricordo non si spegne


Sicurezza sul lavoro: il ricordo della strage ThyssenKrupp e l’attesa del processo per Brandizzo


A diciotto anni dalla strage alla ThyssenKrupp di Torino, avvenuta il 6 dicembre 2007 e costata la vita a sette operai, la città torna a stringersi attorno ai familiari delle vittime. Il passare del tempo non ha attenuato né il dolore né il bisogno di giustizia, e il Memoriale al Cimitero Monumentale diventa ancora una volta luogo di memoria collettiva e di impegno civile.
La commemorazione, inserita nelle «Settimane della Sicurezza» promosse dall’associazione Sicurezza e Lavoro, ha visto una partecipazione ampia e sentita: istituzioni, rappresentanti sindacali, cittadini comuni e soprattutto le famiglie, da sempre custodi vigili della memoria di quella notte drammatica in cui l’acciaieria si trasformò in una trappola mortale.
Per la Città di Torino hanno preso parte alla cerimonia il sindaco Stefano Lo Russo e l’assessora Chiara Foglietta; per la Regione Piemonte erano presenti Valentina Cera e Gianna Pentenero. A sottolineare l’importanza dell’iniziativa, è tornata anche quest’anno la procuratrice generale di Piemonte e Valle d’Aosta, Lucia Musti, figura molto sensibile ai temi della sicurezza sul lavoro.
«Non possiamo dimenticare la strage ThyssenKrupp, divenuta simbolo dell’insicurezza sul lavoro in Italia – ha dichiarato Massimiliano Quirico, direttore di Sicurezza e Lavoro –. La memoria di quei lavoratori deve essere uno stimolo costante per difendere i diritti di chi lavora e per non arretrare mai nella tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».
Quirico ha voluto ringraziare la procuratrice Musti «Per la dedizione con cui affronta le questioni relative alla sicurezza sul lavoro», ricordando il suo ruolo nelle vicende Eternit, Montefibre e, in tempi più recenti, nel drammatico caso di Brandizzo.
Brandizzo: verso un possibile rinvio a giudizio nel 2026
«Ci ha detto – conclude il direttore di Sicurezza e Lavoro – che entro la fine di febbraio 2026 ci potrebbe essere il rinvio a giudizio per la strage ferroviaria di Brandizzo, avvenuta il 30 agosto 2023 e costata la vita a cinque operai travolti da un treno mentre lavoravano sui binari».
Una notizia accolta con prudente soddisfazione da Sicurezza e Lavoro. « Non possiamo che essere soddisfatti per il grande lavoro portato avanti dalla Procura di Ivrea, nonostante molte difficoltà e complessità, e ci auguriamo che ci possa essere presto giustizia per una vicenda che ha sconvolto l’Italia intera, proprio come la tragedia ThyssenKrupp, e che vede coinvolto, anche in questo caso, un altro grande colosso industriale: Rfi».
La commemorazione 2025 assume un significato ancora più forte in un Paese dove, nonostante leggi e protocolli, gli incidenti sul lavoro continuano a essere una tragica costante. Ricordare le vittime della ThyssenKrupp non è solo un dovere morale, ma anche un atto politico e sociale: significa chiedere con forza che simili tragedie non si ripetano, che la sicurezza non sia percepita come un costo, ma come un diritto fondamentale.
A diciotto anni di distanza, la memoria si intreccia con l’attesa di giustizia per Brandizzo e con la battaglia quotidiana per la tutela della vita di chi lavora. Una battaglia che non può essere rimandata, perché ogni ritardo, come ricorda dolorosamente la cronaca, può costare vite umane.

 


Autore:
Alberto Piovano