Cronaca | Rivoli | 25/01/2024 21:52:53

SMAT prende la decisione: demolizione del 'Fungo' di Cascine Vica e progetto di Rigenerazione Urbana


Demolizione del “Fungo” di Cascine Vica da parte della società SMAT: un nuovo capitolo per la città


Il serbatoio pensile, conosciuto da tutti come "Fungo" di Cascine Vica, un'icona urbana che ha osservato il passare del tempo per oltre 30 anni, sarà presto solo un ricordo. La decisione di demolirlo è stata presa dalla società SMAT, che ha ereditato il serbatoio pensile dalla Società Acque Potabili, affermando che l'investimento di risorse sull'ormai superato edificio non era più giustificato.
Il Presidente di SMAT, Paolo Romano, ha dichiarato: “L’azienda – spiega il Presidente Paolo Romano -  ha scelto di non dover incorrere in eventuali opere di manutenzione per mantenere in sicurezza il manufatto, tanto più che per garantire il servizio non è più necessaria questa riserva, avendo in adiacenza altri 4 serbatoi. La condivisione degli obiettivi di economicità ed utilità espressi dal territorio, al quale SMAT è molto legata, ha permesso di concordare l’intervento ed agire con sollecitudine”.
Nonostante il "Fungo" sia diventato nel corso degli anni un simbolo della città, con i suoi 40 metri di altezza, non ha mai svolto la sua funzione originale. Nel 1993, delle perizie avevano evidenziato perdite dovute ad infiltrazioni sia all'esterno che all'interno della struttura, e nonostante i tentativi di riparazione, il serbatoio è rimasto inattivo. La mancanza di collegamenti con la rete idrica e la presenza di altri quattro serbatoi nelle vicinanze: in via General Chiaperotti, a Tetti Neirotti, al Pozzetto e al Castello, hanno reso superflui ulteriori investimenti per rendere operativo il "Fungo". L'unica ragione per attivare “il Fungo” avrebbe potuto essere quella di migliorare la pressione dell'acqua in alcuni stabili alla periferia di Cascine Vica che al tempo era estremamente debole ma che, attualmente, con le nuove pompe è rientrata nella norma.
Nonostante “Il Fungo” abbia rappresentato e rappresenti un emblema per la città - dichiara il Sindaco Andrea Tragaioli - è stato necessario prendere atto del fatto che alla sua mancata funzionalità, o per meglio dire, inutilità, oggi si aggiungono i numerosi rischi legati al tema della sicurezza; per scongiurarli si dovrebbe ricorrere all'utilizzo di denaro pubblico, cosa che vogliamo evitare. Il Fungo resterà nei cuori di tanti residenti di Cascine Vica e non solo, ma ritengo che il quartiere meriti un simbolo meno impattante e inutile.”
La demolizione avverrà a cura di SMAT che si occuperà delle autorizzazioni, del cantiere e della sicurezza dell’area, con particolare attenzione alla scuola Freinet.
L’allestimento del cantiere è stato avviato l’8 gennaio 2024, la demolizione vera e propria è programmata entro la seconda settimana di febbraio 2024. In accordo con l'Amministrazione comunale, SMAT si occuperà anche dell'abbattimento del fabbricato che ospita il comitato di quartiere, liberando la zona per un progetto di "Rigenerazione urbana" finanziato con fondi PNRR,  che interessa l’ambito territoriale circoscritto delle vie Orsiera, Gramsci e corso Kennedy. Questo progetto prevede la realizzazione di una nuova sede per il Comitato di quartiere, progettata secondo gli standard legislativi più recenti in materia di sicurezza e risparmio energetico.
“Per questo puntiamo sugli interventi previsti nel progetto di rigenerazione urbana finanziato con fondi del PNRR - conclude il Sindaco Andrea Tragaioli -. Il programma prevede la realizzazione di una nuova struttura, il cui nome presumibile sarà ‘Bar il Fungo’, punto d'incontro in un’area dedicata all’arte, allo sport, alla cultura, all’aggregazione ed alla promozione di iniziative tra le quali un “Concorso di idee” destinato a street-artist affinché propongano interventi per abbellirne la facciata, con un’opera artistica che ricordi la storia e l'affetto che da sempre Cascine Vica porta al Fungo.
L'Amministrazione Comunale si è impegnata anche a trovare soluzioni alternative per le attività del Comitato, coinvolgendo i Comitati di Quartiere limitrofi affinché possano continuare nonostante la chiusura. Questo impegno dimostra la volontà dell'amministrazione di preservare il tessuto sociale della comunità anche durante il processo di cambiamento.

Foto:Ufficio Stampa Città di Rivoli

 

 


Autore:
Nicola Cuomo