









Pinerolo – Domenica mattina, in un’abitazione di Pinerolo, un uomo di 62 anni è stato aggredito a morsi al volto e colpito al corpo da un 25enne, amico del figlio della vittima. Il giovane è stato arrestato dai carabinieri del Radiomobile con l’accusa di lesioni personali gravissime. Il 62enne, soccorso dopo l’aggressione, è stato trasportato all’Ospedale Oftalmico di Torino, dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata, anche se non è in pericolo di vita.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 25enne si sarebbe presentato di prima mattina sotto casa dei genitori del suo amico, che in quel momento non era presente. La madre del ragazzo lo avrebbe invitato a salire in casa per attendere l’arrivo del figlio. Poco dopo, la donna si sarebbe allontanata per alcune commissioni, lasciando il giovane da solo con il 62enne.
Al suo rientro, la donna avrebbe trovato il marito riverso a terra, con diverse ferite al volto, e il 25enne ancora a cavalcioni su di lui. Il giovane, secondo quanto ricostruito dai militari, continuava a morderlo al volto e a colpirlo al corpo.
La donna ha quindi chiamato il 112 NUE, facendo scattare l'intervento dei carabinieri del Radiomobile di Pinerolo. I militari, arrivati nell'abitazione, hanno trovato il 25enne ancora sopra il petto dell'uomo e sono riusciti a bloccarlo, non senza difficoltà.
Dopo essere stato messo in sicurezza, il 25enne è stato arrestato per lesioni personali gravissime. Il giovane è stato inizialmente trasportato al reparto psichiatrico dell'ospedale cittadino e, nel pomeriggio di lunedì, è stato successivamente tradotto alla Casa Circondariale Lorusso e Cutugno.
La vittima è stata invece trasferita all'Ospedale Oftalmico di Torino, dove resta ricoverata in prognosi riservata. Le sue condizioni, secondo le informazioni disponibili, non sono tali da far temere per la sua vita.
Sono ora gli accertamenti dei carabinieri a dover ricostruire con precisione la dinamica dell'aggressione avvenuta nell'abitazione di Pinerolo e quanto accaduto nei momenti precedenti all'intervento dei militari.









