Cronaca | Torino | 28/07/2026 17:13:24

Unità cinofile della Polizia locale, il Piemonte costruisce una squadra regionale al servizio dei Comuni


Piemonte, nasce la prima rete regionale delle unità cinofile della Polizia locale per rafforzare la sicurezza


La sicurezza nei Comuni piemontesi cambia passo. La Regione Piemonte avvia il progetto sperimentale per la costituzione la prima rete regionale delle unità cinofile della Polizia locale, un sistema che punta a mettere in comune competenze e risorse già presenti sul territorio per offrire un supporto operativo più rapido anche alle amministrazioni che oggi non dispongono di nuclei specializzati.
L’iniziativa, sostenuta con un primo stanziamento di 30 mila euro previsto per il 2026, nasce con l’obiettivo di rafforzare i controlli e migliorare la capacità di intervento della Polizia locale in attività considerate strategiche: dal contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti alla ricerca di persone scomparse, fino alla gestione della sicurezza durante grandi eventi.
La novità riguarda soprattutto il modello organizzativo: non più singole esperienze isolate, ma una rete regionale capace di collegare i Comandi già dotati di unità cinofile e mettere queste professionalità a disposizione di un numero più ampio di territori.
Il progetto punta infatti a valorizzare le competenze già presenti in Piemonte, creando un sistema condiviso nel quale le unità cinofile potranno diventare un supporto operativo per diversi Comandi di Polizia locale, anche quelli che non hanno la possibilità di dotarsi autonomamente di questi strumenti altamente specializzati.
“Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unità cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell’ordine competenze e professionalità che oggi sono presenti solo in alcune realtà – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino –. L'obiettivo è fare sistema, valorizzare le esperienze già esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo più rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese.
Secondo la Regione, la creazione di una rete unica permetterà di rafforzare la prevenzione e rendere più efficace la risposta delle strutture locali davanti a situazioni che richiedono competenze specifiche.
Le unità cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini – prosegue Bussalino –. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potrà diventare un punto di riferimento per l'intera regione, rafforzando la capacità di intervento e la sinergia tra gli enti.”
Il prossimo passaggio sarà la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale già dotati di unità cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella nuova rete regionale come presidi territoriali di riferimento.
Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unità cinofile, fino a un massimo di tre unità per ciascun ente, nell’ambito delle risorse disponibili per il 2026.
Con questa sperimentazione il Piemonte punta dunque a costruire un modello di collaborazione stabile tra i diversi Comandi, estendendo a più territori strumenti e professionalità che finora erano disponibili soltanto in alcune realtà locali.
L’obiettivo è creare una rete di sicurezza più integrata, capace di rispondere in modo più rapido alle esigenze dei cittadini e di rafforzare il coordinamento tra Polizia locale e istituzioni sul territorio regionale.


Autore:
Nicola Cuomo