Cronaca | Cuneo | 25/01/2026 15:21:53

Pedopornografia minorile online, tre arresti nell’operazione della Polizia Postale


Pedopornografia minorile online, indagine della Polizia Postale: arresti nelle province di Cuneo, Genova e Pordenone


Un’importante operazione di contrasto alla pedopornografia online è stata portata a termine dalla Polizia di Stato, che ha arrestato tre persone e denunciato un minorenne al termine di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino.
L’attività investigativa è stata condotta dagli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica (COSC) Piemonte e Valle d’Aosta, con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO), e ha permesso di disarticolare una rete attiva nello scambio di materiale illecito attraverso piattaforme di messaggistica istantanea.
Un’indagine durata oltre due anni
Le indagini hanno preso avvio da una lunga e articolata attività sotto copertura, durata più di due anni, che ha consentito agli investigatori di individuare i promotori di un gruppo Telegram utilizzato per la diffusione di materiale pedopornografico. Tra questi figuravano anche un sacerdote e un medico, già arrestati nel 2025 rispettivamente nelle province di Brescia e Torino.
Grazie all’impiego di sofisticate tecniche informatiche di de-anonimizzazione, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la rete di contatti e le modalità di scambio dei contenuti illegali, facendo emergere una struttura ramificata e attiva su più territori.
Arresti in diverse regioni italiane
L’operazione ha coinvolto anche i Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica di Torino e Genova, oltre alle Sezioni Operative di Como e Pordenone, consentendo interventi mirati e simultanei.
Nel corso delle perquisizioni personali, domiciliari e informatiche sono stati arrestati:
•    due uomini di 52 e 40 anni, residenti nelle province di Cuneo e Genova, trovati in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico;
•    un giovane di 27 anni, residente in provincia di Pordenone, accusato non solo di detenzione ma anche di produzione di materiale pedopornografico minorile.
Contestualmente è stato denunciato a piede libero un minorenne nato nel 2008, residente nel Comasco, individuato come amministratore del gruppo Telegram dal quale l’indagine aveva avuto origine.
Il ruolo centrale della sicurezza cibernetica
L’operazione conferma l’impegno costante della Polizia di Stato nel contrasto ai reati di sfruttamento sessuale dei minori online, un fenomeno in continua evoluzione che richiede competenze tecnologiche avanzate e una cooperazione sempre più stretta tra le articolazioni specializzate sul territorio nazionale.
Le indagini proseguono per individuare eventuali ulteriori responsabili e canali di diffusione del materiale illecito.

 


Autore:
Nicola Cuomo