









La stazione elettrica prevista a Drubiaglio, frazione di Avigliana, non si farà. Terna, la società che gestisce le linee elettriche e che avrebbe dovuto realizzare l'opera, ha rinunciato all'implementazione della nuova stazione elettrica, accompagnando la proposta di Coldiretti Torino, che chiedeva una soluzione alternativa a un ulteriore consumo di suolo.
L'obiettivo era quello di supportare l'alimentazione della ferrovia Torino-Modane, che ora vedrà un allacciamento a una differente sottostazione.
Infatti, i campi della bassa valle di Susa sono sempre più assediati da urbanizzazione e infrastrutture. Proprio per questo, infatti, nei mesi scorsi Coldiretti Torino aveva dato vita a una campagna locale contro questo progetto che avrebbe aggravato il consumo di suolo in Bassa valle di Susa, sollecitando Terna, RFI e Comune a individuare soluzioni alternative.
Sempre la Coldiretti Torino vorrebbe che a Borgone si procedesse come fatto per Avigliana. La situazione appare, però, diversa: per un’infrastruttura identica verrebbe utilizzata un'ampia distesa di suolo, sempre nella Bassa Val Susa. Al momento, però, non sembrano arrivare segnali di dietrofront.
Di seguito le parole del presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici: «La notizia della rinuncia a costruire la nuova stazione elettrica è un fatto positivo per l’agricoltura. Ma è anche l’ennesima prova che di fronte a progetti impattanti per l’agricoltura e l’ambiente è possibile ragionare senza pregiudizi per trovare soluzioni alternative. Sull’esempio di Avigliana vorremmo che anche il progetto di Borgone venisse accantonato, ricercando nuove vie. Gli agricoltori non sono contro la modernizzazione e l’efficientamento delle infrastrutture, ma per vivere e lavorare hanno bisogno della terra. Se i campi vengono occupati dal cemento non è più possibile l’agricoltura. Quella stessa agricoltura di qualità che produce prodotti tipici che, spesso, sono il vanto dei Comuni. Chiediamo agli amministratori di fare fronte comune per difendere davvero i nostri prodotti alimentari di qualità, ad iniziare dalla difesa del suolo fertile necessario per produrli».









