Cronaca | Lanzo Torinese | 28/07/2026 22:57:01

Ferrovia Torino-Lanzo-Ceres, 150 anni di storia: a Lanzo arriva il treno storico per celebrare l’anniversario


Lanzo Torinese celebra i 150 anni della ferrovia Torino-Lanzo-Ceres con il ritorno del treno storico


Lanzo Torinese – Il fischio del treno è tornato a risuonare nella stazione di Lanzo dopo un secolo e mezzo. Per un giorno i binari della Torino-Lanzo-Ceres hanno riportato la città indietro nel tempo, fino al 1876, quando l’arrivo della ferrovia segnò una svolta destinata a cambiare la vita delle Valli.
Non è stata soltanto una celebrazione di un anniversario. È stato un ritorno alle radici di un territorio che proprio grazie a quella linea ferroviaria aveva trovato un nuovo collegamento con Torino, nuove possibilità di crescita e un modo diverso di vivere la distanza tra montagne e città.
Domenica 26 luglio migliaia di persone hanno raggiunto Lanzo per assistere all’arrivo del treno storico. C’erano appassionati di ferrovie, famiglie, anziani con i ricordi dei viaggi di un tempo e giovani arrivati per scoprire una pagina della storia piemontese. Molti hanno aspettato il convoglio lungo i binari con gli smartphone in mano, altri hanno semplicemente voluto esserci, per vedere tornare quel treno che per generazioni ha rappresentato un collegamento fondamentale.
Quando il locomotore è entrato in stazione, accompagnato dalla Banda Musicale di Lanzo, la giornata ha assunto il suo significato più simbolico: non il ritorno di un mezzo di trasporto, ma il ritorno di una memoria collettiva.
Una ferrovia che ha trasformato il territorio
La Torino-Lanzo-Ceres, inaugurata nel 1876, fu molto più di un’opera ferroviaria. Per le comunità delle Valli rappresentò una porta aperta verso nuove opportunità: studenti che potevano raggiungere le scuole cittadine, lavoratori più vicini ai luoghi di impiego, famiglie e visitatori che potevano muoversi più facilmente.
«Questa infrastruttura, oltre ai primati tecnici e tecnologici dell'epoca, è stata un autentico volano di sviluppo per il nostro territorio», ha ricordato il sindaco di Lanzo Fabrizio Vottero.
Un’eredità che, secondo il primo cittadino, riguarda anche il tessuto sociale delle comunità: «Ha contribuito alla crescita delle Valli anche dal punto di vista sociale, permettendo a generazioni di studenti di raggiungere le scuole della città. Celebrare oggi questo anniversario significa ricordare quanto quell'opera abbia inciso sulla vita delle nostre comunità».
La rievocazione storica organizzata per i 150 anni ha riportato idealmente a Lanzo anche i protagonisti dell’inaugurazione originaria. A bordo del treno erano presenti i figuranti della Filodrammatica Il Ribaltino e del Comitato Ponte del Diavolo, che hanno ricreato l’atmosfera del 1876 con la presenza simbolica del presidente del Consiglio Agostino Depretis, dei ministri Giovanni Nicotera e Giuseppe Zanardelli, di don Giovanni Bosco e del teologo don Federico Albert, parroco di Lanzo, che aveva benedetto la locomotiva inaugurale.
Per tutta la giornata Lanzo ha trasformato la propria storia in un percorso aperto a cittadini e visitatori.
La stazione è diventata il cuore delle iniziative, con la mostra “150 anni dopo”, l’esposizione curata dall’Osservatorio Torino-Ceres e le visite guidate organizzate insieme al Gruppo Storico Ferrovie del Piemonte 1866.
Ma il viaggio nella memoria non è rimasto solo sui binari. Il centro cittadino ha ospitato il mercatino “Le Stazioni dell’Eccellenza” promosso da Gal e Cna, attività per bambini, spettacoli musicali e aperture straordinarie dei musei cittadini: dal Museo Etnografico al Museo dell’Arte Tessile Lanzese fino al Museo dell’Alpinismo.
Tra gli oggetti più fotografati della giornata c’era la storica elettromotrice FTC16, conosciuta da tutti come “La Pita”. A 102 anni dalla costruzione, il convoglio ha attirato centinaia di curiosi desiderosi di salire a bordo e osservare un pezzo unico della storia ferroviaria piemontese.
Costruita nel 1924 dal TIBB di Milano e dalle Officine Moncenisio di Condove per la linea Torino-Ceres, “La Pita” è l’unico esemplare rimasto delle due automotrici realizzate in quell’anno. Il mezzo resterà esposto nel piazzale della stazione anche nei prossimi due fine settimana grazie alla collaborazione con il Gruppo Storico Ferrovie GTT.
Il patrimonio ferroviario guarda al futuro
L’anniversario è diventato anche un’occasione per riflettere sul valore del patrimonio ferroviario piemontese.
«La Torino-Lanzo-Ceres rappresenta un patrimonio straordinario non soltanto per la storia dei trasporti, ma anche per l'identità culturale della nostra regione. Le sue stazioni sono un bene della Regione Piemonte e il nostro dovere è tutelarle e valorizzarle», ha dichiarato l’assessore regionale al Patrimonio Gian Luca Vignale.
Secondo Vignale, la partecipazione alla giornata dimostra come la valorizzazione dei luoghi storici possa generare nuove occasioni per il territorio: «La presenza di quasi trecento persone a bordo del treno storico e delle migliaia di visitatori arrivati a Lanzo dimostra che valorizzare il patrimonio pubblico significa creare valore per l'intero territorio».
Alla fine, però, il significato della giornata è racchiuso soprattutto nelle parole del sindaco Vottero: «Quella di oggi è una giornata che abbiamo voluto regalare alla nostra comunità e a tutti coloro che sono venuti a trovarci. Ognuno ha potuto viverla a modo proprio: visitando una mostra, salendo sul treno storico, fermandosi davanti a una fotografia o semplicemente riscoprendo una parte della nostra storia. Se, centocinquant'anni dopo, migliaia di persone hanno scelto di ritrovarsi per accogliere ancora quel treno, significa che quella storia non appartiene al passato. Appartiene ancora a tutti noi».
Nel suo discorso, il sindaco di Lanzo ha ringraziato tutte le associazioni, i volontari, gli enti e i cittadini che hanno collaborato all’organizzazione delle iniziative e all’accoglienza del pubblico.
Tra i soggetti ringraziati figurano il Comitato Ponte del Diavolo, la Filodrammatica Il Ribaltino, la Pro Loco, la Banda Musicale, il Gruppo Folk Corale Rododendro, il Bar Stazione per l’offerta del vermouth, l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Viù, la Protezione Civile, i Cadetti dei Vigili del Fuoco, il personale del Settore Tecnico-Manutentivo e della Polizia Locale, oltre ad Andrea Trovato per aver seguito e curato l’intero percorso di comunicazione delle celebrazioni, dalla presentazione degli eventi fino al racconto della giornata conclusiva.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche ai volontari della San Vincenzo, dei Cadetti dei Vigili del Fuoco, della Filodrammatica Il Ribaltino, del Centro Sociale d’Incontro e della Fondazione FARO, impegnati nel garantire l’apertura della mostra anche nei prossimi fine settimana.
A Lanzo il treno è ripartito, ma il suo fischio è rimasto. Un richiamo alla storia di una ferrovia che, dopo 150 anni, continua a raccontare il legame profondo tra un territorio e le persone che lo abitano.



Autore:
Nicola Cuomo