Cronaca | Biandrate | 09/05/2026 13:02:38

Ladri di benzina con carte carburante clonate e taniche piene: due arresti tra Novara e Torino


All’operazione hanno partecipato anche i Carabinieri di Venaria Reale: due arresti dopo il blitz in un distributore di Biandrate, sequestrati dispositivi per clonare carte carburante e 3 mila euro in contanti


Un pieno dopo l’altro, utilizzando carte carburante clonate per riempire taniche di benzina al distributore self service. È finita con due arresti l’operazione condotta dai Carabinieri della Compagnia di Susa insieme ai militari di Novara e Venaria Reale. Il blitz è scattato il 9 aprile scorso a Biandrate, nel Novarese, presso un distributore di via Valsesia. I militari hanno sorpreso una donna di 29 anni e un uomo di 55 anni, entrambi di origine romena e incensurati, mentre stavano facendo rifornimento in alcune taniche utilizzando carte carburante risultate clonate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avevano con sé anche apparecchiature elettroniche utilizzate per la clonazione di strumenti di pagamento digitali. Per questo motivo sono stati arrestati con le accuse di indebito utilizzo e falsificazione, in concorso, di strumenti di pagamento diversi dai contanti, oltre alla detenzione di dispositivi diretti a danneggiare o interrompere sistemi informatici o telematici. Le indagini sono poi proseguite con una perquisizione in un’abitazione di Leinì, dove i Carabinieri hanno trovato altri strumenti per la clonazione, numerose carte prepagate già alterate e pronte all’uso e circa 3 mila euro in contanti, ritenuti possibile provento dell’attività illecita. All’interno dell’appartamento era presente anche una terza persona, denunciata in stato di libertà insieme ai due arrestati per detenzione, diffusione e installazione abusiva di apparecchiature e programmi informatici destinati a compromettere sistemi telematici. L’attività investigativa, spiegano gli inquirenti, è nata da una serie di controlli incrociati sui movimenti sospetti registrati in diversi distributori di carburante lungo le strade secondarie piemontesi. I due arrestati sono stati trasferiti nelle case circondariali di Vercelli e Novara, dove restano a disposizione delle Procure di Novara e Ivrea. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: le responsabilità degli indagati dovranno quindi essere accertate nel corso dell’iter giudiziario, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dalla legge. 



Autore:
Marco Biondi