Cronaca | Torino | 04/06/2024 16:40:56

La Polizia Stradale di Torino smantella rete di ricettazione di ricambi per auto da 2 milioni di Euro . (FOTO e VIDEO)


Furti e ricambi auto contraffatti per 2 milioni di euro: rete criminale sgominata dalla Polizia Stradale di Torino




La Polizia Stradale di Torino ha portato a termine un'operazione di grande rilievo denominata "Garden", che ha permesso lo smantellamento di un'associazione per delinquere dedita al furto e alla ricettazione di ingenti quantità di ricambi e componenti per autoveicoli, con un valore complessivo stimato di circa 2.000.000 di euro. L'operazione ha visto l'esecuzione di sette misure, di cui sei cautelari in carcere e un obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Gli indagati, secondo le ipotesi investigative, avevano costituito un'organizzazione specializzata nel furto e nella ricettazione di ricambi per auto, che venivano poi immessi sul mercato parallelo. L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, ha preso avvio nel febbraio del 2022, in seguito a un preoccupante aumento dei furti di merce su veicoli commerciali, principalmente mediante la tecnica del taglio del telone. I furti inizialmente concentrati presso le aree di servizio "Stura Sud" e "Stura Nord" della Tangenziale Nord di Torino, riguardavano soprattutto ricambi di autoveicoli. Le attività investigative sono state supportate da tecniche di monitoraggio degli spostamenti dei veicoli utilizzati dai sospettati. Sono emerse coinvolte, a vario titolo, persone e società attive nella commercializzazione di autoricambi su piattaforme web per la compravendita online, nonché la scoperta di magazzini in provincia di Torino utilizzati per lo stoccaggio dei ricambi di provenienza illecita.Durante l'indagine sono stati sequestrati numerosi autoricambi originali per un valore commerciale di circa 2 milioni di euro, e sono state raccolte prove a carico di 18 persone ritenute responsabili dei reati di furto e ricettazione di ricambi in genere. L'attività investigativa ha rivelato un'organizzazione criminale consolidata nel tempo e attiva in un "modus operandi" che rendeva difficoltosi gli accertamenti sulla genuinità delle fatture emesse da aziende con sede all'estero. In alcuni casi sono stati individuati componenti contraffatti di note case automobilistiche. L'operazione, condotta con successo il 28 maggio, ha permesso l'esecuzione delle misure cautelari e l'arresto di sei persone, mentre un settimo soggetto è stato sottoposto all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. L'indagine ha evidenziato le ripercussioni sulla sicurezza stradale e sull'economia legate all'immissione sul mercato di ricambi contraffatti, che possono compromettere la sicurezza del veicolo e alimentare fenomeni di evasione fiscale. Inoltre, il trattamento dei ricambi nei circuiti non ufficiali può causare danni ambientali significativi. Tra gli obiettivi dei criminali, oltre ai componenti tradizionali come marmitte e pneumatici, sono ora inclusi parti del motore, dell'infotainment e componenti elettronici, con ripercussioni sul mercato e sulla disponibilità di tali dispositivi. Questa operazione rappresenta un importante successo per le forze dell'ordine nella lotta contro il crimine organizzato e nella tutela della sicurezza stradale e economica.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Vige, pertanto, la presunzione di non colpevolezza degli indagati, sino alla sentenza definitiva.

 



Autore:
Nicola Cuomo