Cronaca | Venaria Reale | 05/12/2025 10:42:26

Incidenti mai avvenuti e risarcimenti gonfiati: smontata l’organizzazione della carrozzeria di Venaria


Carabinieri di Venaria, Operazione “Moreno”: false denunce per eventi atmosferici e atti vandalici, arrestati due responsabili


Venaria Reale (To) – Una complessa attività investigativa dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Venaria Reale ha portato alla luce un articolato sistema criminale specializzato nelle truffe ai danni delle compagnie assicurative. L’“Operazione Moreno”, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea, ha permesso di individuare un’associazione a delinquere che, secondo gli inquirenti, avrebbe architettato una serie indeterminata di sinistri stradali inesistenti o gonfiati ad arte.
Misure cautelari e perquisizioni: l’esito dell’operazione
Il Gip del Tribunale di Ivrea ha emesso due misure cautelari:
•    custodia cautelare in carcere per uno dei principali indagati,
•    arresti domiciliari per un secondo soggetto coinvolto.
Altre sei persone, al momento indagate a piede libero, avrebbero collaborato stabilmente con i due principali responsabili, ricoprendo ruoli specifici all’interno dell’organizzazione.
Nel corso delle perquisizioni i Carabinieri hanno eseguito il sequestro preventivo di:
•    45.800 euro in contanti,
•    quattro autovetture,
•    sette orologi Rolex, per un valore complessivo stimato in circa 150.000 euro.
Un patrimonio che, secondo gli investigatori, sarebbe riconducibile ai proventi dell’attività illecita.
Il fulcro della truffa: una carrozzeria trasformata in “centrale operativa”
Il gruppo criminale avrebbe utilizzato una carrozzeria di Venaria Reale come base logistica per organizzare sinistri inventati, manipolare danni reali e gestire l’intero flusso di documentazione fraudolenta verso le assicurazioni.
Il modus operandi emerso dalle indagini era preciso e ripetuto:
1.    Selezione dei veicoli in base a marca, modello e anno di immatricolazione.
2.    Reclutamento dei proprietari, spesso amici, parenti o conoscenti, disponibili a inserire le proprie auto in richieste di risarcimento fittizie in cambio di profitti.
3.    Duplicazione delle pratiche di danno: prima veniva presentata una denuncia per eventi atmosferici, poi una per presunti atti vandalici.
4.    Simulazione di incidenti qualora fosse necessario giustificare ulteriori riparazioni: veniva utilizzata un’auto “jolly” dell’organizzazione coperta da una polizza “casco”, così da ottenere risarcimenti senza difficoltà.
Secondo gli inquirenti, l’associazione agiva come una vera e propria “fabbrica di sinistri”, in grado di generare profitti consistenti e difficilmente rilevabili per le compagnie assicurative.
L’intera operazione prende le mosse da un episodio avvenuto nel maggio 2023, quando i familiari di un 34enne – oggi agli arresti domiciliari – ne denunciarono la scomparsa. L’uomo fu rintracciato il giorno successivo dai Carabinieri di Aosta e raccontò di essersi allontanato a causa delle pressioni e dei problemi legati alla gestione della carrozzeria.
Il 34enne riferì agli agenti di essere stato coinvolto in una vicenda dai contorni estorsivi legata a un conoscente, poi sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere. Quest’ultimo, dopo aver saldato un debito di migliaia di euro in suo favore, avrebbe preteso di entrare in società senza alcun apporto economico, arrivando di fatto a controllare l’attività e a utilizzarla come strumento per le frodi assicurative.
La testimonianza ha fatto scattare gli accertamenti che, nel giro di pochi mesi, hanno permesso ai Carabinieri di ricostruire l’intero schema criminale.
Un danno per le assicurazioni e per l’intera collettività
Operazioni come questa evidenziano come le frodi assicurative non rappresentino soltanto un illecito ai danni delle compagnie, ma un danno economico per l’intera collettività: i risarcimenti indebiti pesano infatti sui costi delle polizze, con ripercussioni per tutti gli automobilisti.
L’“Operazione Moreno” si inserisce così nel quadro delle attività di contrasto messe in campo dall’Arma dei Carabinieri per tutelare il mercato assicurativo e garantire equità agli utenti onesti.

 


Autore:
Nicola Cuomo