Cronaca | Valprato Soana | 30/11/2025 10:21:16

Fingono di essere Carabinieri per rubare l’oro di famiglia: arrestati due uomini a Valprato Soana


Valprato Soana, arrestati due napoletani: tentano la truffa dell’oro a un anziano di 77 anni fingendosi Carabinieri


Valprato Soana (To) – “La sua auto è stata coinvolta in un furto di gioielli. Dobbiamo verificare l’oro che avete in casa”. È iniziata così la telefonata truffaldina che un finto Maresciallo dei Carabinieri ha rivolto a un uomo di 77 anni residente a Valprato Soana, nel cuore del Canavese.
Un tentativo di raggiro ben architettato, che però non è andato a buon fine grazie al sangue freddo dei familiari dell’anziano e al tempestivo intervento dei veri Carabinieri della Stazione di Ronco Canavese.
La telefonata sospetta e i primi dubbi della famiglia
Il raggiro era stato costruito nei minimi dettagli: il presunto maresciallo ha chiamato direttamente sul telefono di casa dell’uomo, sostenendo che la sua autovettura fosse stata utilizzata per un furto in una gioielleria a Torino.
Con tono autoritario, il truffatore ha chiesto all’anziano di raccogliere e consegnare tutto l’oro presente in abitazione per un presunto “confronto” con la refurtiva.
Una storia che, però, ha subito insospettito la sorella del 77enne. La donna ha contattato la figlia, che si è precipitata in casa per verificare la situazione. È stata proprio lei, intuendo la gravità della truffa, a chiamare direttamente la caserma dei Carabinieri di Ronco Canavese per chiedere aiuto.
Raccolte le informazioni, i veri Carabinieri hanno confermato immediatamente che si trattava di un tentativo di truffa e hanno organizzato un rapido servizio di appostamento.
Il luogo scelto dai malviventi per la consegna dell’oro era una piazzetta del paese, a pochi passi dall’abitazione della famiglia.
In costante contatto con la Centrale Operativa e, parallelamente, con i truffatori stessi per non destare sospetti, gli uomini dell’Arma hanno predisposto l’intervento.
Quando i due presunti emissari si sono presentati per ritirare la busta – consegna che sarebbe avvenuta tramite la nipote dell’anziano – i Carabinieri sono intervenuti bloccandoli in flagranza.
Due arresti: si tratta di uomini provenienti dal Napoletano
Gli arrestati sono due uomini di 29 e 32 anni, entrambi residenti nel napoletano e probabilmente parte di un gruppo più ampio specializzato in truffe agli anziani.
I due sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Ivrea con l’accusa di tentata truffa aggravata in concorso.
Un caso emblematico: come difendersi dalle truffe agli anziani
Questo episodio rappresenta un’ennesima conferma di quanto i truffatori sfruttino l’emotività e la vulnerabilità delle persone più anziane, utilizzando spesso tecniche sempre più sofisticate e convincendo le vittime con storie credibili e un tono autoritario.
I Carabinieri ricordano alcune regole fondamentali per proteggersi:
•    Le forze dell’ordine non chiedono mai denaro o oggetti di valore.
•    In caso di telefonate sospette, interrompere immediatamente la conversazione e contattare il numero ufficiale della caserma o il 112.
•    Non consegnare mai beni a sconosciuti che si presentano come emissari di istituzioni.
Grazie alla prontezza della famiglia e alla risposta immediata dei Carabinieri, questa truffa non è andata a segno e si è conclusa con due arresti.
Un episodio che ricorda quanto sia importante mantenere alta la guardia e informare soprattutto gli anziani su come riconoscere i tentativi di raggiro.


Autore:
Alberto Piovano