Cronaca | Venaus | 09/09/2026 21:45:46

A Bar Cenisio di Venaus, esercitazione di soccorso in montagna tra Italia e Francia


A Bar Cenisio di Venaus, soccorritori italiani e francesi insieme per un’esercitazione


Bar Cenisio di Venaus – Due incidenti alpinistici simulati, il recupero di altrettanti pazienti e le squadre italiane e francesi impegnate fianco a fianco. È questo lo scenario dell’esercitazione di soccorso in montagna che si è svolta l’8 settembre a Bar Cenisio, nel comune di Venaus, con l’obiettivo di mettere alla prova tecniche e procedure per gli interventi in ambiente impervio.
Non un semplice addestramento individuale, ma una prova sul campo della capacità di lavorare insieme quando un intervento in montagna coinvolge sistemi di soccorso di due Paesi.
All’esercitazione hanno partecipato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP), il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza – Stazione di Bardonecchia e, per la parte francese, gli operatori del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (PGHM) e delle CRS – Secours en Montagne della Police Nationale, con l’elicottero Choucas 05 di Modane.
Nel primo intervento le squadre hanno simulato un intervento in parete con il recupero di un paziente attraverso il verricello.
A intervenire sono stati l’equipaggio dell’Elisoccorso Piemonte della base di Torino, le squadre a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza. Il paziente simulato è stato recuperato utilizzando la tecnica di allungo e il sistema estricatore verricellabile NEXT.
Una volta raggiunto l’elicottero, il paziente è stato posizionato su un materassino a depressione e sono state completate le procedure di immobilizzazione e preparazione al trasporto.
La simulazione ha consentito di ripercorrere tutte le fasi di un possibile intervento: il trasporto delle squadre sul luogo dell’incidente, la movimentazione in parete con tecniche alpinistiche, il recupero in ambiente impervio, la presa in carico sanitaria e infine il trasporto verso l’ospedale.
La seconda prova ha coinvolto direttamente i soccorritori dei due Paesi. Dopo lo sbarco degli operatori dall’elicottero del PGHM, le squadre italiane e francesi hanno lavorato insieme per predisporre una teleferica.
Il paziente simulato, immobilizzato in barella, è stato trasferito attraverso la teleferica fino a una zona considerata idonea per il successivo recupero con il verricello da parte dell’elicottero.
È proprio in situazioni come questa che la conoscenza reciproca di tecniche e procedure può diventare determinante. Nelle aree alpine di confine, infatti, i sistemi di soccorso italiano e francese possono essere chiamati a collaborare durante missioni particolarmente complesse.
L’esercitazione di Bar Cenisio ha offerto agli operatori la possibilità di lavorare su tecniche complesse in un contesto controllato. Senza un paziente reale e senza le tempistiche di una vera emergenza, è stato possibile sperimentare e perfezionare anche procedure utilizzate meno frequentemente nell’attività operativa quotidiana.
La giornata è stata quindi anche un momento di confronto tra i diversi sistemi di soccorso. La condivisione di tecniche, procedure ed esperienze permette di verificare sul campo il coordinamento tra gli equipaggi e di lavorare sulla sicurezza degli interventi congiunti.
La cooperazione tra soccorritori italiani e francesi assume particolare importanza nelle zone alpine di confine, dove la complessità dell’ambiente può rendere necessario il coinvolgimento di più squadre e competenze.
All’esercitazione erano presenti il Presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, rappresentanti della Direzione di Azienda Zero e delle istituzioni locali.
A Bar Cenisio, dunque, le squadre hanno lavorato su scenari costruiti per riprodurre situazioni di emergenza reali. Il risultato non è stato soltanto la verifica delle singole tecniche di recupero, ma soprattutto la possibilità di testare il lavoro comune tra i sistemi di soccorso italiani e francesi.



Autore:
Laura Di Betta